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Accoltellato il titolare di una azienda a Casoli: si pensa alla rapina
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L'uomo non versa in gravi condizioni. Indagano i Carabinieri di Lanciano
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Il metodo è sempre quello della "Marmotta", esplosivo piazzatato prima intorno al bancomat e fatto esplodere a distanza, probabilmente da una macchina, la stessa che poi si da alla fuga, sembrerebbe direzione autostrada.

Erano le 5 e 10 di questa mattina quando Fossacesia ha temuto fosse accaduto qualcosa di grave tanto è stata violenta la deflagrazione che ha letteralmente distrutto i locali della filiale Ubi Banca. Al momento non si conoscono altri dettagli, ne l'ammontare dei soldi presi.

La banca si trova a due passi dal comune in Via della Marina. I Carabinieri sono li a poche decine di metri, sono arrivati sul posto immediatamente ma dei malviventi nessuna traccia.(C.Lab.)

Aveva approfittato delle ultime ore di buio per compiere una serie di furti sulle auto in sosta lungo la Postilli – Riccio, la strada comunale che collega le due omonime località ortonesi. Ma, nel silenzio assoluto, il rumore di un finestrino infranto ha svegliato alle prime luci dell’alba di stamane un residente della zona che, affacciatosi alla finestra della propria abitazione, ha notato un’ombra aggirarsi tra le auto parcheggiate. Il solerte cittadino ha, pertanto, allertato, tramite il 112, la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Ortona che ha prontamente inviato sul posto una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile già presente in zona. Alla vista dei militari, l’uomo, risultato essere un cittadino lettone di 49 anni, S.E., incensurato e domiciliato a Chieti, ha inforcato una bicicletta tentando la fuga. Prontamente raggiunto dai militari, è stato bloccato e perquisito. Oltre ad un portafoglio contenente 40 euro ed un bancomat, sull’uomo sono stati anche…

Torna la rievocazione storica,  la più antica d’Abruzzo,  del Mastrogiurato. L’evento che dal 1981, senza sosta alcuna, riporta la citta di Lanciano a vestire i panni di capitale delle Fiere medievali, l’epoca in cui da tutto il mondo allora conosciuto si giungeva nella capitale della Frentania per esporre le proprie merci. La figura del Mastrogiurato nasceva proprio per garantire il libero mercato, per vigilare sulla sicurezza dei mercanti, delle loro merci e degli acquirenti che dovevano essere rispettati da tutti senza alcuna differenza di razza, cultura e religione.

L’edizione numero 37 della grande Rievocazione storica dell’investitura del Mastrogiurato, come tradizione vuole, prenderà il via il 26 agosto dalle ore 17 in piazza del Plebiscito con la Tenzone dei quartieri in cui si sfideranno, in giochi di ispirazione medievale, i quattro rioni storici della città: LancianoVecchia, Civitanova, Borgo e Sacca. Una gara di agilità , tecnica e tenacia nella quale tutti i…

“Le nomine in seno alla nuova governance dell’Agir, l’ente unico regionale che sovrintenderà alla programmazione degli investimenti nel settore della gestione del ciclo dei rifiuti, dimostrano ancora una volta la considerazione di cui gode il sindaco di Lanciano nel panorama politico abruzzese: cioè nessuna”. 

A parlare è Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione in  consiglio comunale, che stigmatizza l’esclusione di un rappresentante del territorio frentano dal cda dell’organismo. 

“Preciso subito che la mia non è una critica legata al campanile – puntualizza la Paolucci – anche perché sarebbe impossibile per un ente unico regionale avere nel proprio consiglio rappresentanti di ogni zona dell’Abruzzo. Quello che mi sembra assurdo è che sia stata esclusa Lanciano, sede dei più grandi impianti di trattamento e smaltimento rifiuti della regione, e che per anni è stata utilizzata dai governi regionali che si sono succeduti nel tempo, come discarica per far fronte alle…

Era già stato oggetto di divieto di avvicinamento nei confronti di fratello e sorella residenti a Ripa Teatina, un cittadino di origini albanesi di 51 anni, D.D., arrestato ieri pomeriggio dai Carabinieri di Villamagna dopo circa due anni di vessazioni, minacce e aggressioni. Non si è rassegnato nemmeno dopo il provvedimento del Gip che gli intimava di non avvicinarsi alle vittime, ma ha continuato nei comportamenti persecutori sino ad indurli a denunciare nuovamente.

Il primo provvedimento era scaturito da una querela in cui i fratelli avevano raccontato ai militari le continue angherie subite dall’uomo, il quale già dal 2016 aveva preso di mira la famiglia perché invaghito, non corrisposto, della donna e da subito erano piovute richieste di denaro per pagare un fantomatico matrimonio fra i due, anche fino a 15.000 euro. Al netto rifiuto della donna sono scoppiate le minacce, gli atti intimidatori e le aggressioni: ogni volta che incontrava la famiglia dava in escandescenze…

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