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LANCIANO. Bando di gara europeo per la gestione del canile – rifugio di Villa Martelli a Lanciano, con durata triennale ossia per il periodo 2019/2021. La centra unica di committenza del Comune di Lanciano ha infatti pubblicato la gara europea per la gestione del canile-rifugio comunale. L'importo a base d'asta è di 363.395 euro, iva esclusa; il termine per le scadenze delle offerte è stato fissato alle ore 13 del 14 novembre 2018.

La gara (di rilevanza comunitaria per via dell'importo a base d'asta superiore a 221.000 euro) è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale italiana e sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea, oltre che nella sezione del sito istituzionale della CUC e su quattro quotidiani, di cui due a tiratura nazionale e due a tiratura locale. I concorrenti che intendano partecipare alla gara devono aver eseguito nell'ultimo triennio servizi identici a quelli oggetto dell'appalto, ovvero servizio di gestione canili comunali per un importo non inferiore ai 121.311 euro l'anno. Inoltre, devono essere in possesso dei seguenti requisiti: iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura oppure nel registro delle commissioni provinciali per l’artigianato per attivita? oggetto della presente procedura di gara; iscrizione nell'albo regionale dell’associazione di protezione degli animali; fatturato specifico minimo annuo riferito a ciascuno degli ultimi 3 anni (2015/2016/2017) per attivita? identiche all’oggetto dell’appalto (servizio di gestione canili comunali), almeno pari ad 121.311 euro annui (363.935 euro per tre anni – 121.311 euro per anno).

L'appalto, finanziato interamente con fondi comunali, è per la custodia e il ricovero dei cani ospitati nel canile-rifugio di proprietà del Comune di Lanciano in località Villa Martelli; sarà aggiudicato con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata in base al rapporto qualità/prezzo. La valutazione dell'offerta tecnica ed economica sarà effettuata sulla base degli elementi indicati nel capitolato. La prima seduta di gara si terrà giovedì 15 novembre. La durata dell'appalto è di tre anni, dal 1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2021: non sono previste proroghe tecniche o rinnovi automatici.

La documentazione di gara è disponibile per la consultazione e il download al link http://service.comune.lanciano.chieti.it/appalti/canilecomunale.rar. La gara è consultabile al link http://bit.ly/garaeuropeacanilerifugiolanciano.

“La tutela dei nostri amici a quattro zampe – afferma Davide Caporale, assessore alla tutela animali -  passa anche attraverso il servizio del nostro canile-rifugio, una delle migliori realtà presenti nel comprensorio Frentano grazie al lavoro quotidiano dell'associazione ‘Quattrozampe’ che lo gestisce da tempo e del personale dell'Ufficio Tutela Ambiente e Animali del Comune di Lanciano. Si tratta di un investimento importante, di oltre 400.000 euro per il triennio 2019-2021, che affrontiamo con grande responsabilità e con tutte le garanzie previste dalla gara europea che è stata predisposta dalla Centrale unica di committenza. In questi anni abbiamo saputo valorizzare il canile-rifugio, risolvendo di concerto con la Regione Abruzzo e la Asl Lanciano Vasto Chieti l'annoso problema dell'apertura del canile sanitario, oggi un vero fiore all'occhiello dell'assistenza a cani e gatti e punto di riferimento per l'intera Provincia di Chieti che si trova in prossimità del nostro canile-rifugio. A breve, inoltre, inizieranno i lavori di asfaltatura della strada di collegamento che da Villa Martelli conduce al canile: un altro intervento atteso da anni.”

 

E' chiuso dal 15 agosto il ponte sul fiume Sangro sulla strada provinciale 111. leggi quì. Dopo i fatti del ponte Morandi di Genova erano giorni di panico e quel viadotto, arteria fondamentale che ogni giorno porta in Val Di Sangro migliaia di lavoratori verso il polo industriale più grande del centro sud Italia, faceva paura. E' sicuro, continuavano e continuano a ripetere i tecnici e gli ingegneri mandati a più riprese dalla provincia. Venne anche Striscia la Notizia, ma la risposta era la stessa. Non sono manicotti strutturali è "normale" che siano fuori asse non sono indice di pericolosità, si ribadiva. Poi la decisione e il monitoraggio. Prima si parlò di due mesi di chiusura , poi si aggiustò il tiro e da due mesi si arrivò a "non meno di tre mesi".

Due mesi sono passati per intero, siamo entrati al terzo mese e nel frattempo cosa si è osservato? Il ponte è sicuro? I manicotti sono stati rimessi in asse? Le strade alternative verso la Sevel e l'indotto, nonostante siano anch'esse poco sicure, vedi ad esempio il ponte nel territorio di Paglieta, stanno supportando l'enorme mole di traffico, anche pesante, veicolare?

Sulla strada provinciale 97 bonifica di Mozzagrogna, che porta a Paglieta (Chieti)   in località Guastacconcio il limite di velocità è di 30Km/h, viene rispettato?

Anche questo ponte è sotto osservazione da parte della Provincia di Chieti ma non è stato chiuso. Nel corso degli anni diverse volte fu interdetto al traffico. Fu addirittura ristretta la carreggiata , per limitarne le vibrazioni che lo avrebbero reso pericoloso e  il passaggio è vietato ai mezzi superiori alle 10 tonnellate,  “ma – lamenta il sindaco di Paglieta, ingegnere Nicola Scaricaciottoli ai microfoni di Telemax– i mezzi superiori a 10 tonnellate spesso non rispettano il divieto”. E la vegetazione spontanea, che ricopre ogni cartello della segnaletica verticale, non aiuta.

Insomma il ponte costruito sopo la guerra al momento è più sicuro di quello sulla statale 111, paradosso che rende la vita difficile a tantissimi lavoratori che a tutte le ore del giorno vanno a lavorare in fabbrica. 

Le domande restano, e, soprattutto, a che punto sono i lavori? Tutti interrogativi leciti che la gente continua a porsi, a ragione, visto che di comunicati ufficiali se ne sono avuti solo due: uno che annunciava la chiusura, proprio a ridosso del 15 agosto e, un'altro che dava indicazioni temporali intorno al 20 sempre di agosto. Da quel momento più nulla.

Nel corso di una  conferenza stampa, seguita al primo comunicato,  il presidente della provincia e sindaco di Lanciano  Mario Pupillo annunciò che per l'anno prossimo sarebbe previsto uno  stanziamento di fondi per lo stesso ponte, che beneficerà di uteriori interventi per circa 300 mila euro. 

"Siamo consapevoli dei disagi alla viabilità che si verificheranno in queste settimane - diceva Pupillo -, soprattutto in vista della riapertura delle fabbriche in Val di Sangro, che era prevista nel lunedì successivo a quella conferenza,  ma si è trattato di un'esigenza dettata dalla volontà di assicurare i cittadini, che nella psicosi generale, meritavano una risposta rapida". Questo due mesi fa, le fabbriche sono a pieno regime da allora.

Nella vignetta, che inaugura la nostra collaborazione con Fiorindo Ricci, tecnici in ascolto e "scricchiolii" particolari che, tuttavia, non danno risposte ai cittadini. (Clara Labrozzi)

                                                                                                                                                                                                                                                                        

ROCCA SAN GIOVANNI. Sala piena per il nono congresso della Cgil – Fiom della provincia di Chieti. Con l’occasione si è deciso di fare il punto della situazione, tracciare un bilancio delle attività fin qui svolte e analizzare il contesto produttivo abruzzese nell’area della provincia di Chieti. “L’anno in corso – spiega Davide Labbrozzi, segretario generale Fiom Cgil per la provincia di Chieti - è stato particolarmente proficuo: presente in circa 70 aziende, la Fiom ha avuto circa 200 assemblee. Questo vuol dire che dove ci siamo, siamo forti ma dobbiamo ulteriormente migliorare la nostra capacità rappresentativa. Allo stesso tempo, dobbiamo riuscire ad entrare in realtà dove la nostra presenza è poca o dove siamo del tutto assenti. Noi siamo sempre dalla parte dei lavoratori e lottiamo con loro e per loro”. Nel corso dell’assemblea non è mancato un ricordo commosso di Marco Di Rocco che per tanti anni ha ricoperto la carica che attualmente è proprio di Labbrozzi: “Marco – ricorda Labbrozzi – ci manca tanto, era un amico, un collega ed un compagno. Ha dato tanto a tutti noi”.

Per quanto riguarda le aziende, sulla Sevel, al momento, non ci sono particolari problemi mentre per quanto riguarda la ex Honeywell ci sono sviluppi interessanti, con accordi che potrebbero essere conclusi già a fine ottobre: “Bisogna essere cauti – rimarca Davide Labbrozzi – è vero che c’è un forte interesse da parte della Emarc, ma finché l’accordo non viene sottoscritto è meglio essere cauti. La proposta è interessante, garantisce livelli occupazionali e di sostenibilità economica che a noi piacciano. Inoltre l’azienda ha già una struttura a Cerratina, quindi è già presente nel territorio e se l’accordo avrà la soluzione che tutti ci auguriamo, sarà un rafforzamento di un’azienda sul nostro territorio.” La Emarc, tra l’altro, si occupa di stampaggio e saldature dell’acciaio. Oltre a lavorare con Sevel e, più in generale, con tutti i marchi del gruppo FCA, collabora anche con altri importanti gruppi del settore auto.  Guarda l'intervista

 

Piergiorgio Di Rocco

Ogni giorno, ormai a tre settimane di distanza, la vicenda della rapina in villa che ha sconvolto l'Italia, si arricchisce di nuovi particolari. Dopo gli arresti dei primi tre giovani romeni,  Aurel Costantin Turlica, 22 anni, Cosmin Ion Turlica, 20 anni, Aurel Ruset, 25 anni, fermati mentre cercavano di fuggire a bordo della loro auto con targa straniera, macchina gia da tempo controllata dalle forze dell'ordine, seguiti dal fermo di Bodgan Ghiviziu, considerato l'autista, Alexandru Bodgan Colteanu e infine di Martin Marius Adrian, fuggito in Romania, la città di Lanciano fatica a riprendersi dallo shock di trovarsi alla ribalta nazionale per un reato tanto efferato. 

Sono tanti a chiedersi come sia stato possibile  arrivare a tanto e nello sfogliare i giornali, osservando i volti dei presunti colpevoli, la giustizia deve ancora esprimersi, alcune signore, residenti nel quartiere Santa Rita hanno riconosciuto, dicono senza ombra di dubbio, nel volto dei primi tre fermati quello dei giovani che lunedì 24 settembre sono saliti, dal centro di Lanciano sul pullman che le riportava a casa.

Erano loro, non ha dubbio la signora Maria, sono saliti sul mezzo e sono scesi all'altezza di un Bar del quartiere. La zona era stata indicata come frequentata dal gruppo proprio per la presenza di un centro scommesse, non ci meraviglia, ma il fatto che il  mattino dopo la "mattanza" che ha quasi ucciso i coniugi Martelli, i due fratelli Turlica e il cugino Ruset siano andati proprio li, a due passi dalla villa della famiglia, ha dell'incredibile.

Quel lunedì sulla stampa nazionale si parlava solo della rapina di Lanciano, avranno sicuramente visto la Tv o letto i siti internet e i giornali. Loro erano in città, erano a casa, in corso Roma e con il pulman, come tre studenti normali sono andati sul luogo dell'orrore.

Altri cittadini ricordano perfettamente quella Golf parcheggiata in Piazza, sempre fuori dalle strisce blù, messa di traverso davanti al monumento. Del resto sono loro stessi, i romeni, a pubblicarsi a bordo della macchina sotto il comune. Le auto erano la loro passione, sui loro profili social le macchine sono le protagoniste. Auto sportive, non particolarmente costose ma che si notano e, i lancianesi, le avevano notate.

(Clara Labrozzi)

LANCIANO. Ricordare il passato per creare un futuro migliore. Potrebbero essere queste le parole giuste per raccontare la giornata del 5 ottobre 2018 a Lanciano, giorno scelto non a caso: si tratta della vigilia della commemorazione dei martiri del 6 ottobre. Di commemorazione si è parlato anche questa mattina. E’ stato infatti inaugurato il monumento al Samudaripen dei Rom e Sinti realizzato dallo scultore Tonino Santeusanio. Monumento che non ha avuto costi per la collettività visto che è stato finanziato dalle comunità Rom e Sinti sparse in Italia e da Santino Spinelli  che ha curato anche l’organizzazione dell’evento a cui hanno partecipato sia le autorità che gli studenti delle scuole. Lanciano è quindi la prima città italiana e la seconda in Europa, dopo Berlino, ad avere un luogo commemorativo del genocidio di Rom e Sinti. Il monumento, realizzato in pietra della Maiella, rappresenta una donna con in braccio un bambino. Ai piedi c’è un ruota, che simboleggia l’incamminarsi verso il futuro, e del filo spinato che rimanda ai campi di concentramento a cui la donna, assieme al bambino, sta fuggendo.

“Oggi stiamo riscrivendo la storia – afferma il sindaco di Lanciano Mario Pupillo – una storia nuova, che vuole essere una risposta forte e chiara della nostra comunità contro chi vuole riportare un clima di razzismo ed odio. In un momento in cui la comunità europea balbetta, noi rispondiamo con un messaggio di pace.”

Tra la folla ci sono numerosi rappresentanti di etnia Rom visibilmente commossi nel ricordare quanti di loro non ce l’hanno fatta e che hanno pagato con la vita l’essere appartenuti ad una comunità che, in tempi lontani, era considerata inferiore, al pari di molte altre. “Noi non amiamo le ruspe – interviene il senatore Luigi Manconi – noi amiamo i monumenti perché rimangono in eterno e mantengono viva la memoria”.  “I confini del terrore sono vastissimi – ricorda lo scrittore ed attore Moni Ovadia – questo genocidio, così come tutti gli altri, deve avere pari dignità e risonanza affinché non accadano più. La cosa peggiore che può accadere ad un uomo non è essere vittima ma carnefice dei suoi simili. Dobbiamo rifiutare con forza tutti i governi che intendono discriminare: chi si macchia di discriminazione deve essere considerato un criminale. Io spero che non ci sia più un giorno della memoria, bensì un giorno delle memorie perché in tanti, in un passato neanche troppo lontano come si crede, hanno subito discriminazioni pagate con la propria vita”. Tra gli ospiti della celebrazione c’era anche il giornalista Gad Lerner che nel suo intervento, tra le altre cose, ha anche auspicato che il monumento sia “Un faro proiettato verso un futuro di pace, senza nessuna discriminazione. Deve essere un riferimento per tutti noi, per non dimenticare mai”.

Assente, invece, per impegni la senatrice a vita Liliana Segre che ha inviato una lettera, che riportiamo qui integralmente: “Carissimo Senatore Luigi Manconi, caro professor Santino Spinelli e caro sindaco Mario Pupillo, purtroppo non posso essere personalmente presente alla cerimonia di inaugurazione, ma saluto con vero piacere questa iniziativa promossa dall’Ufficio Nazionale Anti-discriminazioni Razziali (UNAR), in collaborazione con le associazioni che rappresentano i popoli Rom, Sinti e Caminanti, in particolare l’associazione Them Romanò. Inaugurare un monumento alla memoria dello sterminio di Rom e Sinti attuato dai nazisti è un atto dovuto e anzi giunge con troppo ritardo. La Shoah degli Ebrei e il Porrajmos dei popoli nomadi sono parte di uno stesso progetto disumano.  Io ricordo, perché io c’ero. C’ero in quei campi di sterminio in cui, insieme agli ebrei anche altre minoranze vennero annientate. Tra queste, il gruppo più numeroso fu proprio quello degli appartenenti alle popolazioni dei Rom e Sinti. E dire che ad Auschwitz inizialmente la condizione dei prigionieri nel “lager degli zingari” aveva suscitato la nostra invidia. Lì non erano stati separati - gli uomini dalle donne, gli abili al lavoro dagli inabili - e le famiglie vivevano unite nelle loro baracche, e avevano conservato anche i loro vestiti. Sentivamo le loro voci, le voci dei bambini, li consideravamo fortunati. Solo dopo capimmo cosa li aspettava. Ce ne accorgemmo una mattina in cui quei rumori non li sentimmo più e nelle loro baracche vuote regnava un silenzio spettrale. Durante la notte tutti - uomini, donne, bambini, vecchi - erano stati portati nelle camere a gas e sterminati. Chi ha vissuto tutto ciò non può non trovare scandaloso l’oblio che per lo più è caduto sullo sterminio dei nomadi. Il monumento che oggi inaugurate è giunto troppo tardi e sicuramente è troppo poco, ma se serve a riprendere un cammino di memoria, di conoscenza e di coscienza costituirà comunque un primo passo importante e significativo”. Momento carico di emozioni anche per il professor Santino Spinelli che da anni promuove e divulga in tutto il mondo la cultura Rom anche attraverso la musica. Il professor Spinelli ha composto anche la poesia ‘Auschwitz’ che è stata riportata sulla lapide in maiolica di Laterza, posta ai piedi del monumento: “Faccia incavata. Occhi oscurati. Labbra fredde. Silenzio. Cuore strappato. Senza fiato. Senza parole. Nessun pianto.”

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Piergiorgio Di Rocco 

Servizi video di Clara Labrozzi

LANCIANO. Nuova sospensione dell’acqua in programma il 4 ottobre a partire dalle 7 fino alle ore notturne. L’intervento è necessario per consentire la riparazione della condotta principale in località San Salvatore a Casoli ed in località Borrechi nel comune di Caste Frentano.

I lavori urgenti interesseranno le seguenti zone di Lanciano: Iconicella, Villa Stanazzo, Colle Pizzuto, Villa Andreoli, Re di Coppe, Serre, Camicie, Torremarino, Madonna del Carmine, Nasuti, Spaccarelli, Sant’Amato, Costa di Chieti, Marcianese, Gaeta, Follani, Villa Elce, Villa Pasquini, Fontanelle, Villa Martelli, Sant’Onofrio, Rizzacorno, Colle Campitelli. Sempre a Lanciano, saranno interessate le zone: viale Cappuccini e traverse, fino alla rotonda di Marcianese, via Decorati al valore militare, via Brigata Maiella, via Barrella, via Guido Rosato e traverse, via Tinari e traverse, via Don Minzoni, contrada Gaeta, via Boresellino e via Silone.

Oltre a Lanciano, la sospensione idrica vedrà interessati anche i comuni di Ari, Arielli, Canosa Sannita, Casoli (nelle località Fiorentini, Pianibbie, Colle Barone, Guarenna e Verratti); Castel Frentano, Crecchio, Fossacesia, Frisa, Giuliano Teatino, Mozzagrogna, Ortona, Poggiofiorito, Ripa Teatina, Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro, Sant’Eusanio del Sangro, San Vito Chietino, Tollo, Treglio, Vacri e Villamagna.

Li ha portati alla Villa dei Martelli e li ha poi scortati verso Serre dove hanno abbandonto la Fiat 16 del dottor Martelli. Respinge le altre accuse i George Bogdan Ghiviziu il 26 enne che per diverse ore, sabato pomeriggio, ha tenuto impegnati almeno 60 uomini delle forze dell'ordine fra le campagne di Sant'Onofrio e Fontanelle.

Li conosceva tutti, lui abitava in via Garibaldi e gli altri tre a Corso Roma, due quartieri storici di Lanciano che ospitano molti stranieri. Alexandru, l'uomo fermato a Caserta lo aveva visto poche volte in città ma quella sera c'era anche lui nel commando.

Le accuse per Ghiviziu restano le medesime degli altri arrestati e per questo il Procuratore Mirvana Di Serio questa mattina, alla fine dell'interrogatorio, ha deciso che deve rimanere dietro le sbarre. Sul 48enne, compagno della madre scarcerato ieri, non ha detto nulla. La moglie lo ha convinto a consegnarsi alle forze dell'ordine. Nei luoghi della rapina erano quindi due le auto: la Golf con la quale i fratelli Turlica e il cugino Ruset sono stati fermati martedì notte, che era controllata da GPS e la Bmw di Ghiviziu.

Clara Labrozzi

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LANCIANO. Nuovo direttore del reparto Pediatria all’ospedale ‘Floraspe Renzetti’ di Lanciano. A ricoprire il ruolo, a partire dal 1 ottobre, è Piernicola Pelliccia.

Il dottor Pelliccia è stato presentato ieri mattina al personale del reparto dal direttore sanitario aziendale, Vincenzo Orsatti, il quale nell’occasione ha ringraziato tutti gli operatori e, in particolare, il dottor Nicola Ranieri, per aver garantito continuità e qualità dei servizi negli ultimi due anni, in attesa della nomina del nuovo primario.

Pelliccia, 61 anni, arriva dalla clinica pediatrica di Chieti, dove si è occupato delle diverse problematiche di interesse pediatrico. Dopo aver perfezionato la propria conoscenza in Oncologia, Infettivologia, Endocrinologia e Diabetologia pediatrica, si è dedicato principalmente a studi e ricerche nel campo della Nefrologia ed Ecografia, che rappresentano la parte di attività clinica più rilevante svolta nella seconda parte della propria carriera.In particolare Pelliccia si è specializzato nella diagnosi e cura delle patologie nefro­-urologiche in età pediatrica sviluppando il "Servizio di nefrologia ed ecografia pediatrica" di cui è stato finora responsabile, punto di riferimento per tantissimi bambini affetti da sindromi nefrosiche, glomerulonefriti croniche, insufficienza renale, ipertensione, nefropatie metaboliche e uropatie congenite. Svolge attività di docenza e tutoraggio presso la Scuola di specializzazione in Pediatria di Chieti, il corso di laurea in Medicina e per il corso di formazione in Medicina generale.

Il primo monumento in Italia dedicato al “Samudaripen”, il genocidio di oltre 500.000 Rom e Sinti perpetrato nei campi di concentramento dal nazifascismo durante la Seconda guerra mondiale, sarà eretto a Lanciano nel Parco delle Memorie accanto a “Villa Sorge”, campo di internamento dal 1940 al settembre 1943. L'inaugurazione si terrà all'interno delle manifestazioni in programma per il 75° anniversario della rivolta lancianese delle giornate del 5 e 6 ottobre 1943 che valsero a Lanciano la Medaglia d'Oro al Valor Militare.

Il monumento di Berlino

L'opera verrà inaugurata venerdì 5 ottobre alle ore 11 nel Parco delle Memorie, all'angolo tra via Belvedere 61 e via Maria Eisenstein, alla presenza di autorità internazionali e nazionali. Il monumento rappresenta una donna con un bambino in braccio e la gonna impigliata nel filo spinato con al fianco una ruota di carro, simbolo del viaggio e del cammino di un popolo. La donna con il bambino rappresenta la potenza creatrice e amorevole che, liberata dalla prigionia, recupera la libertà per sé e i suoi figli che hanno diritto, come tutti gli  altri esseri umani, a gestire in autonomia la propria vita e i propri sogni. Il monumento è stato realizzato in pietra delle Maiella dallo scultore abruzzese Tonino Santeusanio e alla base presenterà la poesia “Auschwitz” di Santino Spinelli, musicista, docente universitario, compositore e cittadino lancianese, incisa su maiolica laertina donata dal Comune di Laterza al Comune di Lanciano nell'ambito del gemellaggio tra le due Città, che verrà sottoscritto ufficialmente venerdì 5 ottobre a Lanciano. La stessa poesia orna a Berlino, nei pressi del Parlamento tedesco, il monumento dedicato alla memoria del genocidio di Sinti e Rom durante il nazismo, inaugurato il 24 ottobre 2012 alla presenza del capo di Stato tedesco, l’ex pastore luterano Joachim Gauck, e Angela Merkel. Il “Samudaripen”, letteralmente genocidio, è il termine in lingua romanì con cui Rom e Sinti indicano lo sterminio del proprio popolo perpetrato da parte dei nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Si stima che tale eccidio provocò la morte di 500.000 persone. All'inaugurazione del monumento interverranno, tra gli altri, il Senatore Luigi Manconi, presidente dell'Unar, l'attore, musicista  e scrittore Moni Ovadia e il giornalista Gad Lerner. Il monumento è stato realizzato con fondi esclusivamente privati raccolti con una mobilitazione che ha interessato oltre 60 associazioni italiane, con contributi spontanei e volontari, per una precisa scelta dei promotori del Monumento: Comune di Lanciano, Comune di Laterza, Anpi sez. Trentino La Barba di Lanciano, Unione Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR), Università degli Studi D'Annunzio Chieti-Pescara, Unione delle Comunità Ebraiche in Italia (UCEI), Associazione Thèm Romanò Onlus e tutti i singoli cittadini, artisti nazionali e internazionali che hanno partecipato.

“E' un onore e un orgoglio per Lanciano essere la prima città in Italia e la seconda in Europa dopo Berlino ad ospitare un monumento al Samudaripen, lo sterminio dei Rom e Sinti perpretato dai nazisti nei campi di concentramento di Auschwitz. È con la memoria e la cultura che si vince la sfida di costruire un presente e un futuro di pace: non dobbiamo mai dimenticare che pochi decenni fa il nostro continente, l'Europa, è stato il teatro di due guerre mondiali e il luogo dove sono state concepite e realizzate fabbriche della morte come Auschwitz, dove sono stati torturati, uccisi e bruciati milioni di persone, tra cui 500.000 Rom e Sinti. Lo dobbiamo ai nostri figli, lo dobbiamo alle generazioni future: non dimenticare, per costruire la pace. Un grazie di vero cuore al nostro illustre concittadino Santino Spinelli che con grande determinazione ha reso possibile tutto questo”, dichiara il Sindaco Mario Pupillo.

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Ore 17,30. Inseguimento in corso in questo momento alle porte della città nelle campagne che da Rizzacorno portano verso Sant'Onofrio, dagli abitanti chiamata "forcatura". 
Si inseguono due uomini. Non si sa se siano armati ma il dispiegamento di forze è massiccio. Almeno 8 volanti fra carabinieri e polizia e un elicottero. Agli abitanti è stato detto di rimanere in casa.
Aggiornamento ore 16:45.
Uno degli uomini sarebbe il basista della banda della rapina in villa ai danni dei coniugi Martelli. E' vestito di nero ed è braccato dalle forze dell'ordine. Del secondo uomo non si sa ancora nulla ma potrebbe essere anche lui un rapinatore. Salirebbero così a 6 il numero delle persone coinvolte.

+++aggiornamento

Ore 20,30

Catturato nei pressi della chiesa di Sant'Onofrio il 5 uomo della banda dei rapinatori. Caccia ancora aperta ad un sesto individuo.
Dopo l'interrogatorio di questa mattina in carcere a Lanciano partita l'operazione.
+++seguono aggiornamenti

Ore 23

Il sesto uomo fermato, sembrerebbe prima del 26 enne catturato intorno alle 20, è un romeno di 48 anni. Non avrebbe partecipato fattivamente all'assalto in villa ma avrebbe agevolato la fuga dei rapinatori.

I fermati sono stati entrambi portati alla caserma dei carabinieri di Lanciano. 

Aggiornamento ore 11,30

E' stata necessaria la presenza di almeno 60 uomini fra carabinieri e polizia per acciuffare il quinto elemento della banda di rapinatori. G.B.G., 26 anni, è accusato anche lui di rapina.

J.G., 48 anni, anche lui romeno è invece ritenuto fiancheggiatore del 26enne in fuga. L’uomo è il compagno della madre del quinto rapinatore.