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Conferenza stampa, definita dagli stessi soggetti che l’hanno convocata, “imbarazzante”, per il tema principale trattato. L’ormai famigerato albero Senziete che da ormai 10 giorni tiene banco in città.

I sottoscritti consiglieri di opposizione,  Graziella Di Campli, Angelo Palmieri, Paolo Bomba, Antonio Di Naccio, Errico D'Amico, Riccardo DiNola, Gabriele Di Bucchianico, Tonia Paolucci  e Roberto Gargarella, si legge nella nota stampa,  non si sarebbero mai aspettati di dover indire una conferenza stampa, nel 2017, per rendere pubbliche le forti e profonde critiche della cittadinanza in relazione all'organizzazione delle festività natalizie da parte della Maggioranza di Governo.

Dall'analisi approfondita degli atti relativi sembra infatti che  all'affidamento tramite " Manifestazione di interesse per la realizzazione  di un Albero di Natale Ecosostenibile in piazza Plebiscito", per le festività natalizie, abbiamo rilevato la non rispondenza dell'opera realizzata alla proposta progettuale presentata, valutata ed approvata dalla Commissione all'uopo istituita.

Questa considerazione è inoltre confermata, dopo l’accesso agli atti richiesto da Tonia Paolucci,  dalla nota n.75922 del 12.12.2017, trasmessa dal settore Cultura al Presidente dell'Associazione che ha vinto la Manifestazione di interesse.

Contestiamo fortemente, proseguono i consiglieri in una conferenza stampa affollata,  la spesa di  5000 euro , in quanto mai nella storia dell'Amministrazione comunale, un albero è costato tanto.  Addirittura in periodi molto più prosperi, si sono realizzati alberi a costo zero per l'Amministrazione con il loro recupero. Inoltre l'allestimento attuale, (€5000 di fondi pubblici), non potrà essere in alcun modo riutilizzato.

Ci meravigliamo inoltre, di come l'Assessore al ramo, abbia potuto esternare in occasione della presentazione del vincitore della manifestazione di interesse, la volontà di realizzare un'opera bella, ecosostenibile ed economicamente sostenibile. L'obiettivo non è stato assolutamente raggiunto. Se la valutazione del bello è soggettiva, quella del brutto, in questo caso, è un dato sicuramente oggettivo .

Inoltre quando si parla di sponsor privati si vuole ignorare che i due principali finanziatori sono Ecolan e le Farmacie Comunali, che di privato hanno ben poco.

l'albero delle vie del commercio
        L'albero delle Vie del Commercio

Questa mattina anche noi di Video Città abbiamo visionato gli atti ed abbiamo anche scoperto quali erano le altre opere proposte. Si tratta di due alberi entrambi realizzati dallo scenografo internazionale Filippo Iezzi fatti uno per conto delle Vie del Commercio, che avrebbe poi coinvolto nella realizzazione i detenuti e un dello stesso Iezzi. Due strutture in ferro, modulabili, e ricche di effetti luminosi.

Dalle carte emerge anche la lettera del comune inviata all’associazione Arena 7 dove si invita gli artisti a modificare l’albero di bangali per renderlo fedele al bozzetto originale. Da indiscrezioni giunte in redazione sembrerebbe che il comune avesse avuto comunicazione che l’albero sarebbe poi risultato diverso, per una scelta stilistica, e che gli autori avevano deciso le modifiche comunicandone la volontà agli uffici competenti. Una matassa ingarbugliata insomma, un pò come le luci degli a alberi tradizionali. Quelle luci che tiri fuori dalle scatole in cantina e che non riesci a strecciare. Il comune sapeva? Gli artisti hanno sbagliato? Quel che di certo c’è che l’albero senziente ai lancianesi proprio non piace, almeno alla maggioranza dei lancianesi.

L'albero di Filippo Iezzi

La ciliegina sulla torta è rappresentata, incalza il capogruppo di Forza Italia Graziella di Campli,  dalla scelta dell'amministrazione relativa all'evento di Capodanno che riteniamo inopportuna.  Nella città del Miracolo Eucaristico, l'Amministrazione comunale organizza direttamente (non trattasi assolutamente solo di  patrocinio, come da Delibera di Giunta n.416 del 06.12.2017)  il concerto del 31 affidandolo ad un gruppo che ha suscitato non poche polemiche.

“Lungi da noi la volontà  di entrare nel merito artistico dell'iniziativa, dice la di Campli, che avrà sicuro il suo interesse, ma ci interroghiamo sull’opportunità di una scelta del genere per una città come Lanciano conosciuta nel mondo per il Miracolo Eucaristico.

Quel concerto è offensivo per una intera comunità. Carmine Paolini, coordinatore dei Cattolici democratici D’Abruzzo e presidente dell’associazione Don Luigi Sturzo Di Lanciano scrive al sindaco Pupillo e per conoscenza, al Vescovo di Lanciano-Ortona Emidio Cipollone.

Il concerto in questione è quello che avrà luogo la notte di San Silvestro alla stazione di Lanciano e che vede sul palco il gruppo, spesso chiacchierato, dei Management del Dolore Post Operatorio.

"Le scrivo - si legge nella lettera aperta -  in qualità di Presidente di due realtà associative che, per mio modestissimo tramite, intendono manifestarle Io smarrimento e la profonda indignazione per come siano stati "messi in cantiere"„  dall'Amministrazione comunale da lei presieduta, i festeggiamenti pubblici per il prossimo 31 dicembre.

Tutto ciò perché, da come si apprende dalle pubblicità della serata, tra i "protagonisti" è prevista la partecipazione di cantori distintisi, a quanto ci consta, per testi e modalità espressive altamente ed  oggettivarne offensivi e lesivi della Santa Eucaristia.  E questo in una Comunità come la nostra, conosciuta nel mondo per il suo essere Città Eucaristica, non può non provocare sconcerto e viva preoccupazione.

La presente, pertanto, per invitarla formalmente a riconsiderare l'opportunità di simili manifestazioni e, di  conseguenza, al ritiro del Patrocinio ufficiale della Città di Lanciano ad un siffatto "pseudo evento"  che a nostro avviso andrebbe ricondotto, molto più opportunamente, nell'alveo delle libere espressioni  private nell'ambito delle quali gli eventuali artefici se ne assumerebbero  loro, ripeto private,  responsabilità.

Questo perché riteniamo che il provvedimento amministrativo di concessione del Patrocinio da parte di una  Municipalità (e per di più gloriosa e blasonata come la nostra) non andrebbe deliberato se non a fronte di  comprovate e motivate espressioni artistiche/culturali alte quali in nessun momento ed in nessuna fase  storica neanche nella più buia) andrebbe consentito di contravvenire alle basilari norme di educazione  civica e di rispetto della dignità delle molteplici sensibilità e credi religiosi tutelati dalla nostra Carta Costituzionale Repubblicana. Nella speranza che non solo come Sindaco, ma anche e soprattutto come Padre di Famiglia (che pertanto  dovrebbe avere a cuore anche il delicato e complesso processo educativo delle nuove generazioni), saprà  intervenire in merito a quanto suddetto, nell'occasione.

Ci è gradito porgere a lei ed all'intero Consiglio  Comunale i nostri più cari Auguri per un Santo Natale e prospero Nuovo Anno".

Raggiunto telefonicamente Paolini ha ribadito con forza, a nome delle associazioni da lui rappresentate, rincarando la dose. Nei prossimi giorni, ha dichiarato, non escludo di far “presente” alla forze dell’ordine che sarà il caso di monitorare attentamente la serata e mi aspetto che il sindaco Pupillo ci riceva per discutere della cosa.

Una cartella “parallela” a quella clinica, uno spazio libero nel quale il paziente e chi lo cura possono narrare la loro esperienza col diabete, registrare informazioni, stati d’animo e pensieri per costruire insieme una “buona storia” della malattia: è lo strumento dal quale parte il progetto dei “Braccialetti blu” nell’ambulatorio di Diabetologia ospedaliera della Clinica medica di Chieti.

I braccialetti blu sono l’altro simbolo di questo approccio diverso e condiviso alla malattia: ispirandosi alla fiction televisiva “Braccialetti rossi” (ma utilizzando il blu, colore adottato internazionalmente per indicare il diabete) li hanno realizzati all’uncinetto gli stessi pazienti, una comunità ormai consolidata e molto unita di 55 persone.

Indossando quei braccialetti si identificano, si sostengono, si confrontano tra loro e con il loro angelo custode, l’infermiera Alessia Quirino, responsabile del progetto, e con i medici e le altre figure professionali dell’ambulatorio di cui è responsabile Ermanno Angelucci. Si incontrano periodicamente, come avverrà nei prossimi giorni, per discutere e confrontarsi direttamente, ma hanno anche creato un gruppo WhatsApp per aiutarsi, scambiarsi informazioni, suggerimenti ad esempio sull’alimentazione, comprese le ricette per i dolci. Per i sanitari che li hanno in cura è, tra l’altro, un modo per aiutarli a distanza, quando non sono in ospedale, a gestirsi in maniera costante, tra terapie e stili di vita.

Il progetto, premiato dalla Giuria popolare costituita dalle associazioni di volontariato che hanno partecipato alla scorsa edizione del Quality Day della Asl Lanciano Vasto Chieti, sarà illustrato domani, martedì 12 dicembre, dalle ore 15 presso la sala conferenze al V livello dell’Ospedale di Chieti. Saranno presenti il Direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, il direttore sanitario, Vincenzo Orsatti, il sindaco, Umberto Di Primio, l’assessore comunale alle Politiche sociali di Chieti, Emilia Di Matteo, e rappresentanti del Tribunale per i diritti del malato.

«La “cartella parallela” - spiega Alessia Quirino - è un esempio di medicina narrativa. A differenza della cartella clinica, che raccoglie le indagini diagnostiche e il percorso di cura, questo diario condiviso si concentra sul ruolo relazionale e terapeutico del racconto della malattia da parte del paziente, condiviso con il clinico che lo cura. Paure, ansie, idee, punti di vista, aspettative e desideri sulla cura, connessioni tra la malattia e il contesto familiare, sociale, lavorativo. L’obiettivo è avere a disposizione strumenti innovativi per valutare l’impatto del diabete sulla qualità della vita delle persone. E’ così più naturale aiutarli a capire, sviluppare strategie educative, analizzare la direzione che sta prendendo la storia della malattia».

«La medicina narrativa - sottolinea il direttore sanitario della Asl, Vincenzo Orsatti - è uno straordinario strumento funzionale al percorso di cura, soprattutto in presenza di patologie spesso gravi, croniche, invalidanti, a volte difficilmente diagnosticabili e dove le cure mediche non sono sempre risolutive. Si interrompono storie di vita “normali” e iniziano nuove “narrazioni”, nelle quali il medico e l’operatore sanitario entrano sempre e comunque. Nella malattia cronica, come il diabete, la parola non rappresenta solo un semplice veicolo di informazione e convincimento, ma può diventare mezzo di cura. L’esperienza del progetto “Braccialetti blu” rappresenta un esempio tangibile del passaggio dalla teoria all’azione, dalle parole ai fatti, e - conclude Orsatti - la Direzione aziendale ne garantirà la costanza e la sistematicità».

 

E’ morta sabato sera ma la notizia è trapelata solo ieri. Ida Martelli, 84 anni, e deceduta mentre era intenta a prepararsi la cena ed è stata trovata solo domenica mattina dal nipote preoccupato che la nonna non rispondeva al telefono.

L’anziana era riversa sul pavimento della sua casa di Sant’Onofrio, quasi completamente carbonizzata, fra il fornello del gas ed il caminetto. Non viveva sola, aveva una badante che le dava una mano, ma era in grado di badare a se stessa e sabato, forse, si stava preparando la cena quando qualcosa, si pensa ad un malore, l’hanno avvicinata pericolosamente alle fiamme che l’hanno avvolta. Il nipote ha immediatamente chiamato i Carabinieri di Lanciano che non hanno potuto far altro che constatare la morte della povera donna. Nessun segno di effrazione sulla porta di casa, era tutto in ordine.

Il magistrato ha disposto l’autopsia, affidata per oggi al medico legale Pietro Falco. (C.Lab)

 

A causa delle avverse condizioni atmosferiche dovute alle conseguenze del vento impetuoso che soffia su Lanciano, con raffiche intorno agli 80 km/h, è stato istituito il Centro Operativo Comunale di Lanciano. Il Vicesindaco Giacinto Verna, in vece del Sindaco Mario Pupillo all'estero per una missione istituzionale, ha firmato nel pomeriggio l'ordinanza che istituisce il COC.

Sono state attivate le funzioni Tecnica, Viabilità e Volontariato, coordinate rispettivamente dall'ingegnere Fausto Boccabella, Gabriele Dell'Elce del Comando di Polizia Municipale e Claudio D'Angelo.

A causa del vento impetuoso sono caduti a terra diversi alberi, alcuni sulla sede stradale, come in via Santo Spirito nei pressi del Circolo Tennis da un terreno privato e in via per Fossacesia dalla Villa Comunale. In via del Mare la caduta dal tetto di un edificio di tegole e altro materiale ha causato la temporanea chiusura al traffico della strada. La Polizia Municipale è impegnata con le altre Forze dell'Ordine e i Vigili del Fuoco su diversi fronti per regolare il traffico e convogliarlo su percorsi più sicuri. I due grandi alberi caduti sulla strada in via Santo Spirito e via per Fossacesia saranno rimossi con l'ausilio dei mezzi di una ditta privata e dei mezzi comunali.

“Chiediamo alla cittadinanza di prestare la massima attenzione e nei limiti del possibile di uscire solo per necessità: il vento impetuoso nella nostra zona continuerà a soffiare, secondo le previsioni del Centro Funzionale d'Abruzzo, per le prossime 24 ore. È quantomai necessaria la massima premura per evitare danni a cose e soprattutto alle persone”, dichiara il Vicesindaco Giacinto Verna. (Foto di Chiara Giancristofaro)

Un uomo, dall’apparente età di 50, 55 anni, è stato ritrovato cadavere alle prime luci dell’alba all’imbocco dei Viali delle Rose di Lanciano.

Sarebbero stati gli uomini della nettezza urbana, intorno alle 5 di questa mattina,  ad avvertire i soccorsi che una volta giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, probabilmente per cause naturali, avvenuto già da tempo. La salma, coperta da un telo verde, è ancora riversa a terra nell’attesa del medico legale.

+++seguono aggiornamenti

Oggi pomeriggio,  alle 17.30, al  Teatro Rossetti di Vasto si svolgerà la Festa dello Sport, appuntamento annuale del Coni per la consegna dei riconoscimenti ad atleti, tecnici e dirigenti che hanno ottenuto risultati importanti e che si sono distinti nella loro disciplina. Particolarmente soddisfatto per aver portato l'appuntamento in città è Ottavio Di Tullio, confermato nel suo incarico di fiduciario del Coni per la zona di Vasto, e da anni impegnato nel mondo dello sport.

Tra i premiati ci saranno anche il nuotatore cupellese Nicolangelo Di Fabio e la pallavolista vastese Claudia Scampoli, oltre alla società di ginnastica Armony Vasto. Spiccano i nomi di Paolo Nicolai, campione ortonese del beach volley, e dell'atleta paralimpico Pierpaolo Addesi.

Riconoscimenti del Coni nazionale:
Medaglia d’oro - Paolo Nicolai 
Medaglia di bronzo - Pierpaolo Addesi 
Medaglia di bronzo - Nicolangelo Di Fabio 
Medaglia di bronzo - Sibilla Di Vincenzo 
Medaglia di bronzo - Fabrizia Marrone
Medaglia di bronzo - Antonello Passucci
Medaglia d’argento - Alfonso Nanni
Stella d’argento - Gabriele Pomilio

Staff tecnico Coni: Sonia Saraullo, Francesca Michetti, Gianluca Foglia, Sara Ienni
Fiduciari Coni: Anita Salvatore, Giovanni Bisignani, Lorenzo Di Vincenzo, Ottavio Di Tullio

Comune di Vasto - Per la realizzazione della ‘Festa dello Sport’ 2017
Assessore regionale Silvio Paolucci
Presidente regionale Coni Enzo Imbastaro 

Premi a dirigenti e tecnici: Maria Teresa Di Luzio, Giulia Ceroli, Paolo Contartese, Moreno Di Biase, Gabriele D’Alicarnastro, Giovanni Antonio Di Nardo, Danilo Diodato, Giustino Visione 

Premio all’istituto I.S. L. di Savoia per i giochi studenteschi. Atleti : Lorenzo Savini, Francesca Visconti, Giulia Pacifico, Angela Di Fabio, Michele Caporella, Alessandro Di Nunzio, Manuel Di Primio, Domenico Caporale, Jacopo Capodifoglio, Manuel Marrollo, Lisa Governatori, Gilberto Scutti, Emanuele Salvatore, Matteo Santini, Andrea Garofalo, Federico De Laurentiis, Daniele Caravaggio, Roberta Carini, Giorgia Giancristoforo, Angela Scarselli, Melissa Maione, Alice Serano, Claudia Scampoli, Giuseppe Tivolesi, Mattia Di Tonto, Luca Spadaccini, Errica Mascitti, Beatrice Rugger, Angela Massari.

Società : Equestrian Riders, Beachman Club Adriatico, Fischer Chieti, Armony Vasto, Pugilistica Diodato, Val di Sangro, Paso Melodia, Trendy Dance, Ritmo Latino Dance.

E dopo le polemiche sulla rinuncia della Proloco agli eventi di natale, sulla pista di pattinaggio, che poi alla fine si fa, sugli appuntamenti, più o meno interessanti e, soprattutto sull’albero “senziente”, il natale lancianese sta per partire e , alla fine, di cose da fare ce ne saranno tante e si accontenterà tutti , grandi e piccini.

Le associazioni dei commercianti sono la “salvezza” dello spirito natalizio, “Le vie del Commercio” con i 42 alberi realizzati dai detenuti, gli esercenti di via Fabio Filzi con le luminarie auto “finanziate” e, soprattutto, la voglia di mettersi in gioco e  l’entusiasmo dei commercianti di corso Bandiera che domani, 8 dicembre, sabato e domenica, trasformeranno tutta la strada del corso vecchio di Lanciano in un regno incantato dove, fra vin brulè, neve finta, Babbo Natale e i re magi a cammello saremo tutti catapultati in una atmosfera da fiaba, per riscoprire la magia del natale.

Anna Bendotti, presidente dell’associazione, ha spiegato ieri mattina, ancora una volta in strada proprio come la settimana scorsa quando protestarono contro il comune per il proseguimento dei lavori, cosa sono riuscite ad organizzare in poco tempo.

Saranno una ventina le attività coinvolte, delle 50 presenti sul corso, qualcuno si è tirato indietro, altri vanno avanti convinti, spiega, che per aiutare il commercio non si può rimanere mani in mano sperando che il comune ci aiuti. Abbiamo pensato a tutto, alle luminarie, all’atmosfera, ai  giochi, al buon cibo e soprattutto all’accoglienza dei clienti che potranno fare i loro acquisti natalizi in un mondo fatato. Stefania Santobuono, è una delle artefici della location insieme a Cinzia Stella. Da ormai due anni organizziamo eventi a tema e anche per questo natale, nonostante tutto, abbiamo deciso di proporci alla città in modo diverso, sperando di fare cosa gradita.

L’assessore al commercio Francesca Caporale, anche lei presente ieri mattina, ha ringraziato i commercianti definendoli il vero motore trainante della città, il loro entusiasmo, è una garanzia per la per tutti.(C.Lab.)

Sono 8 gli ospedali abruzzesi che hanno ricevuto il 'Bollino Rosa', il prestigioso riconoscimento dell'Osservatorio nazionale sulla salute donna, assegnato a quei presidi particolarmente attenti all’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali malattie femminili. Per il 2018-2019 il bollino è andato agli ospedali di Chieti, Pescara, L'Aquila, Teramo, Lanciano, Ortona, Sant'Omero e alla Casa di cura privata Di Lorenzo di Avezzano. Nell’anno del decennale (i bollini rosa sono stati istituiti nel 2007), sono 306 le strutture ospedaliere italiane premiate. La valutazione delle strutture ospedaliere è avvenuta tramite un questionario di candidatura composto da oltre 300 domande, suddivise in 16 aree specialistiche. Un'apposita commissione multidisciplinare, presieduta da Walter Ricciardi, Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, ha validato i bollini conseguiti dagli ospedali nella candidatura considerando gli elementi qualitativi di particolare rilevanza e il risultato ottenuto nelle diverse aree specialistiche presentate. Tre i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati: la presenza di aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico per la popolazione femminile, l'appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici e l'offerta di servizi rivolti all'accoglienza e presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale, l'assistenza sociale. Dall'8 gennaio prossimo, sul sito bollinirosa.it, sarà possibile consultare le schede degli ospedali premiati, suddivise per regione, con l'elenco dei servizi valutati. "E' un risultato che ci riempie di orgoglio - commenta l'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci - anche perché il numero delle strutture premiate è raddoppiato rispetto al biennio precedente. Questo ci spinge a lavorare con sempre maggiore impegno anche sul fronte della 'salute rosa', che rappresenta uno dei pilastri delle nostre politiche di prevenzione.

La Virtus Castel Frentano è una giovane società calcistica nata nel 2015 e presieduta da Gianni Pasquini che con impegno e passione, insieme ai collaboratori e soci, sta puntando tra l’altro a realizzare una scuola calcio d’élite.

Infatti, oltre agli impegni profusi con la prima squadra, che dopo 11 giornate è ancora imbattuta nel campionato di II categoria regionale, sta cercando di valorizzare i settori giovanili ed i ragazzi della zona (molti sono di fatti gli atleti provenienti dai paesi vicini ed anche da Lanciano) che sono oltre 150 (che vanno dal gruppo allievi ai piccoli amici).

Il coordinatore del settore giovanile è Gabriele Di Felice che è supportato da un valido staff di mister, i vari gruppi possono contare su due campi di allenamento e di gioco regolamentari (il nuovo di via Olimpia con un ottimo terreno di gioco in erba ed il campo di colle della Vittoria) oltre al campo di calcio a 5 coperto e riscaldato.

In tutte le categorie i ragazzi si stanno ben comportando e si inizia già a raccogliere quanto di buono si sta seminando.

A parte l’aspetto tecnico, si sta curando molto l’aspetto sociale e didattico dove ai più piccoli atleti, oltre agli allenatori/educatori si stanno affiancando una insegnante di Italiano ed una di lingua inglese.

Si è pensato anche alla quota rosa ed infatti di supporto allo staff vi è mister Anna Rita Valente che oltre ad essere una ex calciatrice di calcio a 5 è una sociologa con master in sociologia sportiva e quindi molto attenta a curare sia gli aspetti tecnici che caratteriali degli allievi.

Tra i vari eventi organizzati, ci piace segnalarvi quelli degli ultimi giorni, molto bello e partecipato è stato il terzo tempo proposto dopo la partita degli atleti dei gruppi piccoli amici e primi calci contro i pari età della Valle Aventino.

Ci si è infatti ritrovati tutti insieme, a fare festa con una abbondante e gustosa merenda a buffet preparata ed offerta dai genitori dei ragazzi castellini.

Il terzo tempo diventerà una costante perché si crede vivamente nei risultati educativi che può dare.

Alcuni giorni dopo, tutto il gruppo dei giovani atleti, con i rispettivi mister ed alcuni genitori, si è recato presso la Fraternitas di Castel Frentano, dove hanno portato ai “nonnini” che risiedono qui, momenti di gioia con canti e la spontanea allegria che solo i bambini sanno donare.

La visita in questo centro diventerà un appuntamento costante per i nostri ragazzi perché crediamo nel beneficio che riuscirà dare ad entrambi le generazioni (gerarogia), vogliamo essere precursori in questa zona prendendo esempio da alcune città del nord dove ad esempio le scuole materne sono addirittura allocate logisticamente dentro le strutture per anziani.

A Primavera poi avremo il piacere di ospitare durante le partite gli ospiti della casa di riposo per tifare per noi.

Tutto il gruppo poi è vicino e partecipe alle iniziative del paese e darà il proprio contributo con un proprio stand anche al prossimo villaggio di babbo Natale che avrà luogo in paese il 16 e 17 Dicembre.

Con alcuni importanti “segni” poi la stessa società è vicina anche alle famiglie meno fortunate del paese.

Questi piccoli gesti e questa partecipazione alla vita sociale si cerca di insegnare, soprattutto ai più piccoli, l’importanza della lealtà sportiva, dell’amicizia, dell’ospitalità e del rispetto che per la Virtus Castel Frentano hanno un valore intrinseco ai risultati sportivi e che formano un settore giovanile che vuole essere un punto di riferimento nel territorio.