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“La Città di Bari e la Città Fossacesia sono legate da un medesimo tessuto valoriale, storico, culturale e di tradizione popolare. In particolare, si evidenziano la comune ubicazione costiera e l’antichissima devozione a San Nicola Vescovo di Myra, Santo Patrono della Città di Bari, fonte di una viva e radicata rete di gruppi di preghiera che, nel corso degli anni, hanno promosso pellegrinaggi, anche a piedi, lungo la cosiddetta ‘Via Nicolaiana’. In considerazione della necessità di potenziare e sviluppare gli itinerari europei a tema storico-religioso, perché non solo si sono rilevati una formidabile strategia di tutela dell’identità locale, ma anche uno strumento efficace di promozione turistica e culturale dei territori coinvolti, si ritiene opportuno promuovere un intenso e proficuo interscambio. In tale contesto, alla luce del legame spirituale, culturale ed artistico tra le due città, il Sindaco della Città di Fossacesia, con nota del 3 ottobre scorso, ha proposto di attivare forme di collaborazione con la Città di Bari, in considerazione del radicato culto nei confronti di San Nicola. Si ritiene pertanto opportuno sottoscrivere un protocollo d’intesa tra la Città di Bari ed la Città di Fossacesia finalizzato a impegnarsi a mantenere, rafforzare e sviluppare il patrimonio spirituale e storico — culturale delle rispettive comunità”.

Questo è quanto contenuto nel documento approvato lo scorso 31 gennaio dalla Giunta Comunale di Bari, guidata dal Sindaco, Antonio De Caro, e trasmesso in questi giorni al primo cittadino di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, che ha espresso grande soddisfazione. 

Il protocollo d’intesa non solo riconosce il legame spirituale tra le due città, ma anche una serie di azioni. Tra esse, favorire il senso di amicizia e collaborazione tra le rispettive comunità; promuovere iniziative di scambio e collaborazione sul culto nicolaianopromuovere un percorso turistico- religioso fondato sul culto nicolaiano; sostenere lo scambio di esperienze anche tramite l’organizzazione di manifestazioni, attività culturali e ricreative; organizzare scambi tra le istituzioni scolastiche e le realtà associative delle rispettive città; favorire scambi di natura turistico- culturale ed economico- professionale; favorire scambi tra le associazioni culturali e del volontariato.

"Il culto per il Santo è molto forte a Fossacesia - dichiara il vice Sindaco, Paolo Sisti, con delega al Turismo -. Ogni anno, l’8 e 9 maggio, la parrocchia San Donato Martire e il Comitato Feste San Nicola, organizzano i festeggiamenti in onore di San Michele e San Nicola. Nella ricorrenza, si organizza il viaggio dei fedeli in pullman verso Bari, che ripetono così quanto avveniva in passato, quando da Fossacesia partivano gruppi di pellegrini che, a piedi, raggiungevano il capoluogo pugliese per pregare nella chiesa che custodisce le reliquie del Santo. Con questo protocollo d'intesa le due città saranno più vicine e ci saranno nuove opportunità di collaborazione anche sotto il profilo e culturale".

 

Il libro, uscito ad ottobre 2017 e già alla sua quinta ristampa, è un viaggio nel mondo del lavoro in Italia, nelle sue evoluzioni più recenti, quelle che hanno reso la precarietà e la frammentazione un dato strutturale e una condizione dalla quale è sempre più difficile riuscire ad uscire. I lavori pagati con voucher, lo sfruttamento nel settore della logistica, il lavoro gratuito, i contratti sempre più brevi in ogni settore lavorativo: un’evoluzione alla quale è stata data una cornice normativa che costringe ad una vita sempre più instabile un numero crescente di lavoratori, giovani e meno giovani, donne e uomini, italiani e stranieri. Un libro che unisce capacità narrativa e rigore scientifico; un saggio agile, utile a comprendere la condizione e gli sviluppi del mondo del lavoro; ma anche un libro necessario per la lotta contro le nuove forme di lavoro che nascondono il solito, vecchio sfruttamento.

 Marta Fana ha conseguito un dottorato di ricerca in Economia presso l’Institut d’Études Politiques di SciencesPo a Parigi. Scrive per “Internazionale” e “il Fatto Quotidiano”. Ha iniziato l’attività di ricerca studiando appalti e corruzione e oggi si occupa di political economy, in particolare di diseguaglianze economico-sociali e mercato del lavoro. Ha lavorato all’ufficio studi di Consip, all’EBRD e all’OCSE e ha collaborato con “il manifesto” e “Pagina99”.

Le sue inchieste sul Jobs Act e la sua lettera al ministro Poletti, condivise da migliaia e migliaia di lettori, hanno contribuito ad alimentare i dibattito attorno alla condizione del lavoro in Italia, imponendola all’attenzione pubblica come voce di un’intera generazione.

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Villa Santa Maria. E’ di 800 mila euro la cifra assegnata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al comune di Villa Santa Maria per il recupero e la messa in sicurezza di Palazzo Castracane.

“Un bel risultato – commenta il sindaco Pino Finamore – come amministrazione, dal momento del nostro insediamento, abbiamo puntato alla riqualificazione del centro storico sia come attrattiva turistica ma anche e soprattutto come patrimonio storico- culturale della collettività che lo abita”. “Ricevere una delle cifre più alte assegnate ai paesi della provincia di Chieti – aggiunge - è per noi motivo di grande soddisfazione”.

Il finanziamento fa parte del progetto “Bellezza – Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati” varato dal Governo e volto alla valorizzazione delle strutture di interesse storico e artistico che spesso sono abbandonate e, inevitabilmente, dimenticate.

In provincia di Chieti sono stati finanziati complessivamente circa 6 milioni di euro, 800mila dei quali a Villa Santa Maria.

Palazzo Castracane si trova nel cuore del borgo, è un edificio in stile romanico rurale abruzzese, la sua costruzione risale al 1800. Il nome del palazzo è dovuto alla famiglia Castracane che ha sfornato personalità importanti per il paese e vanta una cappella a proprio nome nella chiesa Madonna in Basilica con le tombe di Saverio e Alessandro Castracane.

E dopo la bagarre scoppiata ieri a margine della conferenza stampa del gruppo di minoranza in consiglio comunale circa l’ormai “famigerato” albero senziente di piazza plebiscito, Arena 7 l’associazione vincitrice del bando risponde, e, per la prima volta dall’accensione dell’istallazione, dice la sua.

Per correttezza abbiamo deciso di riportare fedelmente il comunicato dell’associazione e del suo presidente Luca di Francescantonio.

“Le recenti esternazioni del Consigliere Tonia Paolucci e di altri componenti dell’Opposizione del Consiglio Comunale lancianese, in riferimento all’installazione artistica “Lignum Verba”, rendono necessarie delle precisazioni da parte dell’Associazione Culturale Arena7, risultata vincitrice del bando concorso del Comune di Lanciano per la realizzazione di un “Albero di Natale Ecosostenibile”. Con il predetto bando l’amministrazione comunale richiedeva proposte che soddisfacessero criteri di “ricerca artistica e tecnologica a basso impatto ambientale, con tecniche e processi di riciclo creativo”.

La proposta dell’Associazione Arena7 è risultata, a parere della commissione tecnica, la più rispondente alle predette caratteristiche. Si ritiene che le critiche mosse all’installazione siano assolutamente legittime, nella misura in cui rappresentano l’espressione di un gusto personale di chi le formula. Ma i contenuti esternati dal consigliere Paolucci rendono palese un errore: l’idea vincitrice non è la struttura lignea che è e rimane parte della complessiva proposta e, come tale, suscettibile di modifica, sia per ragioni di sicurezza che per adeguamenti resi necessarii da motivi tecnici, in corso di realizzazione, proprio perché trattasi di installazione artistica urbana e non di un manufatto edile. L’idea vincitrice è l’opera complessiva che contiene, oltre alla struttura in legno, al suo interno una capacità “senziente” di adeguare i propri colori in base alle emozioni manifestate dagli utenti. Il che rende evidente che tale proposta progettuale più di ogni altra avesse caratteristiche tecnologiche e di riciclo creativo assolutamente uniche, non paragonabili alle altre proposte che si limitavano a riprodurre strutture illuminate in modo convenzionale, magari esteticamente più vicine ai gusti di taluni, ma non rispondenti alle richieste del bando. Per quanto riguarda il denunciato non funzionamento dell’applicazione del sito, sarebbe interessante verificare con quali modalità il consigliere e gli altri membri dell’opposizione abbiano fatto la verifica, atteso che l’applicazione è perfettamente funzionante, come il sito, e registra centinaia di accessi giornalieri e da diversi paesi, in Europa e nel mondo.

       La motivazione con la quale l'albero ha vinto

L’associazione valuta la possibilità di promuovere azione giudiziaria nei confronti della Paolucci e degli altri consiglieri, tenuto conto del carattere diffamatorio delle dichiarazioni riferite al funzionamento dell’opera, fortemente lesivo della professionalità dei tecnici che hanno collaborato per la realizzazione della stessa. Per quanto riguarda la paventata necessità di smontaggio dell’opera, per adeguarla a quanto inizialmente prospettato, si osserva: la forma della struttura lignea era, nel progetto solo indicativa e, verificata la necessità, per ragioni tecniche e di sicurezza di dovernne adeguare la forma, si è proceduto in tal senso documentando con idonea relazione tecnica al comune. Va specificato che la nota da parte del responsabile del Comune non contiene alcuna intimazione ne è prevista alcuna smontaggio dell’opera né adeguamento della sua forma in conformità all’originale progetto. Con la stessa nota l’ufficio competente si limitava sostanzialmente a richiedere una giustificazione circa la modifica avvenuta durante la realizzazione. L’associazione culturale ha, come detto, provveduto a giustificare la parziale modifica della struttura, mediante idonea relazione tecnica, e che notiamo non comunicata ai giornalisti durante la conferenza stampa dell’opposizione. Prevedere delle modifiche strutturali che garantissero maggiore sicurezza e stabilità dell’opera ha fatto sì che, anche a seguito delle recenti intemperie che hanno visto tanti alberi convenzionali cadere rovinosamente, la struttura non ha subito alcuna forma di danneggiamento. Sarebbe carino che membri dell’opposizione, invece di indire formali conferenze stampa decidessero di manifestare in modo “senziente” le proprie sensazioni in merito all’installazione realizzata così da poter concorrere a caratterizzare l’albero in prossimità dei giorni di Natale”.

Con tre componimenti in dialetto lancianese, Marcello Marciani ha vinto la V edizione del prestigioso Premio Nazionale “Salva la tua lingua locale” per la sezione relativa alla poesia inedita. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma giovedì 14 dicembre p.v., nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, a partire dalle ore 10.00. Sono stati premiati, inoltre, sempre per la poesia inedita, il siciliano José Russotti (secondo classificato) ed ex aequo al terzo posto Pietro Stragapede (dialetto ruvese) e Giuseppe Tirotto (lingua sarda area sardo-corsa). Il Premio ha lo scopo di valorizzare le opere in dialetto o in lingua locale ed è articolato in cinque sezioni: prosa edita e inedita, poesia edita e inedita, musica. Oltre 600 gli elaborati pervenuti per questa quinta edizione, tra libri di poesia, prosa, dizionari, fumetti, poesie e racconti inediti e canzoni. Organizzato dall'Unione Nazionale delle Pro Loco e da Legautonomie Lazio, in collaborazione con il Centro di Documentazione per la Poesia Dialettale “Vincenzo Scarpellino”, il Centro Internazionale “Eugenio Montale” e l'Ong “Eip-Scuola Strumento di Pace”, il Premio vanta un'eccellente giuria, composta da Giovanni Solimine (Presidente Onorario), Pietro Gibellini (Presidente effettivo), Franco Loi, Vincenzo Luciani, Luigi Manzi, Plinio Perilli, Giancarlo Schirru, Cosma Siani, Salvatore Trovato, Ugo Vignuzzi e Angelo Zito. Giuria ad hoc per la sezione Musica, curata da Toni Cosenza (Presidente), Andrea Carpi ed Elisa Tonelli.

 

L’albero “Senziente”, l’albero delle emozioni, l’albero di bancali nati alberi e tornati albero attraverso il progetto “LignumVerba” è stato acceso giovedì sera in Piazza Plebiscito a Lanciano e, insieme al rosso, il verde e il bianco, ha acceso le critiche della città. Alcune anche feroci, contro quella che non è vista come una espressione d’arte, un esperimento sociale come amano definirlo i suoi autori, ma una accatastamento approssimativo di bancali industriali “epal” che rovinano, offendono e mortificano oltre che alla piazza più bella di Lanciano anche lo spirito natalizio che in molti vogliono sia il più fedele vicino alla tradizione.

Gli autori Nicola Antonelli e Stefano Faccini con il presidente dell'associazione Arena 7 Luca Di Francescantonio hanno partecipato al concorso di idee lanciato da comune di Lanciano per la realizzazione di un albero ecosostenibile finanziato da sponsor privati, anche se poi Ecolan tanto privato non è. Insieme a loro hanno risposto all’avviso  le Vie del Commercio, con un progetto sociale, fatto insieme ai detenuti di Villa Stanazzo sul un disegno dello scenografo Filippo Iezzi e un terzo dello stesso Iezzi che ha presentano un albero tutto suo basandosi su un concetto di rimodulazione che avrebbe permesso alla struttura, in ferro, una trasformazione negli anni. Vince Arena 7, non è dato sapere perché gli altri siano stati esclusi, e la curiosità inizia a serpeggiare in città.

Erano infatti tante le persone in piazza accorse per l’accensione della struttura, molte in realtà erano li per le deposizione della corona alla Madonna e per la processione della Concezione verso Santa Maria Maggiore. L’idea che risultava subito chiara, nei minuti precedenti, era che i lavori non erano conclusi. Gli artisti erano ancora all’opera e la punta dell’albero, messa poi alla meno peggio, era ancora a terra. Di Francescantonio e lo stesso Antonelli hanno poi confermato, nelle ore successive sul web,  che qualcosa non era finito ed in effetti già il giorno dopo l’effetto era migliore. L’app che permetteva la scelte delle emozioni ha iniziato a funzionare solo stamattina.

Nella nostra diretta FB, oltre 40mila accessi, si è scatenato un inferno di critiche che, seppure preventivate, mai avremmo immaginato fossero così feroci. Le battute simpatiche piacciono a tutti, ma quando si esagera e si va sul personale non è mai bello.

Davanti alle telecamere di Telemax in molti si sono trincerati dietro un no “comment”, si sa li ci si mette la faccia sul Fb no, il web è la zona franca dove si pensa è lecito dire tutto senza remora alcuna.

Esteticamente non è piaciuto, che poi cosa potrebbe avere di bello un bancale, e su questo non ci piove, ma il dubbio è se artisticamente il concetto regge. E’ questo è in fin dei conti il nodo da sciogliere, ma ora, acclarato che l’arte moderna, se di arte si tratta non piace a tutti, si è iniziato a parlare di progetto sociale.

Nicola Antonelli, l’autore anche del bambino di resina nell’albero dei viali e della performance per coprire i fasci sulla facciata del Fenaroli, è soddisfatto. L’albero deve vivere delle emozioni delle persone…e fino a questo punto, a giudicare dalle esternazioni, neanche tanto velate dei lancianesi, e non solo, di sentimenti buoni non ne abbiamo molti. Segno dei tempi? Rifiuto della novità, forse…certo è che ieri erano centinaia le persone che affollavano la piazza e mai come per il Natale 2017 la piazza di Lanciano sta diventando un centro di controversie che ha già scavalcato i confini cittadini.(C.Lab)

E’ appena arrivato un altro prestigioso riconoscimento per Il logo designer abruzzese Luca Di Francescantonio che è stato selezionato tra i primi classificati della sezione Europa nell’Award of Excellence del premio Wolda 2017,  Worldwide Logo Design Annual,  per il marchio del ristorante Essenza Cucina di Mare di San Vito Marina (CH).

Il logo, ideato da Di Francescantonio, aveva già avuto un riconoscimento due anni fa quando il brand portò Luca ad essere selezionato tra i primi venti progettisti di marchi nella sezione “Europa-Russia” del prestigioso premio internazionale Best Brand Award.

Oggi arriva il Wolda, premio di calibro internazionale riservato al design del marchio. Una giuria di professionisti si è divisa tra New York e Düsseldorf valutando designer di ogni parte del mondo, tra cui Di Francescantonio che spiega: "Saper progettare un buon marchio è saper dare voce alla visione di un uomo e del suo lavoro con due ottime conferme: qualità ed eleganza. Sono contento che il lavoro creativo che avviene tramite il mio saper disegnare marchi sia riconosciuto a livello internazionale, ancora di più sapendo che il logo del ristorante è stato valutato tra i migliori in Europa da ben due premi diversi sia nel 2015 sia nel 2017”. “Credo – aggiunge - che sia un riconoscimento ispirante, soprattutto quando si porta avanti l’intuizione e il progetto creativo partendo dalla realtà altrettanto ispirante dell'Abruzzo”.

 

 

 

 

“L’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica ha inferto un duro colpo ai neolaureati delle università abruzzesi. Di 55 scuole di specializzazione solo 19 hanno ottenuto l’accreditamento definitivo, 28 quelle provvisorie che restano in attesa di valutazione e 8 bocciate. In altre parole, in molti, per specializzarsi saranno costretti a trasferirsi in altre università. Per i nostri giovani, ma anche per l’immagine delle nostre Università, si tratta di una brutta realtà”.

E’ il commento del Segretario regionale dell’UDC, Enrico Di Giuseppantonio, alla notizia che l’Osservatorio, per conto dei Ministeri della Salute e dell’Università, ha cancellato 8 scuole di specializzazione delle Università di Chieti-Pescara e de L’Aquila, non accreditandole alla formazione medica specialistica. “Sono imbarazzanti le motivazioni con le quali l’Osservatorio ha ritenuto di dover valutare negativamente lo stato delle strutture che avrebbero dovuto favorire il completamento della preparazione degli studenti - afferma Di Giuseppantonio .

Non è possibile che sei scuole di specializzazione della Facoltà di Medicina dell’Università di Chieti-Pescara come Farmacologia e Tossicologia, Ematologia, Oncologia medica, Otorinolaringoiatria, Chirurgia pediatrica, Medicina fisica e riabilitativa, e due scuole di specializzazione dell’Università de L’Aquila come Malattie dell’apparato cardiovascolare e Neurologia non possano offrire l’opportunità di svolgere regolari corsi di specializzazione in spazi e laboratori adeguati. Senza contare poi che altre 28 sono in attesa di giudizio.Una situazione che merita una immediata soluzione da parte della Regione e che deve vedere coinvolti i parlamentari abruzzesi nel rispetto di quei giovani che hanno investito nello studio e che sperano di poter mettere a disposizione di tutti le loro preziose conoscenze”.

 

Torna anche quest’anno la rassegna di presepi artistici "Riscopriamo il Presepe”, organizzata dall'Associazione artistico-culturale "Amici di Lancianovecchia" nei locali dell’Auditorium Diocleziano di Lanciano (Ch), da giovedì 7 dicembre 2017 a domenica 7 gennaio 2018. L’inaugurazione del 7 dicembre inizia alle 17:00 con il concerto degli studenti della Scuola Media “G.Mazzini” - Indirizzo Musicale di Lanciano presso l’omonima sala comunale ai piedi della Torre Civica e culmina poi con il taglio del nastro fatto insieme alle istituzioni locali per aprire ufficialmente la XXVII edizione della rassegna al Diocleziano. Come da tradizione, sono attesi espositori e presepisti da numerose regioni d'Italia, che grazie alla qualità e alla bellezza delle loro creazioni contribuiscono a far conoscere ai visitatori l'antica ma sempre attuale arte del presepe, rafforzando il prestigio della manifestazione presepistica più antica di Lanciano. 

La mostra, inserita nel cartellone delle manifestazioni natalizie del Comune di Lanciano, è strutturata nelle seguenti categorie:

- PRESEPISTI (XXVII edizione), con opere di importanti espositori provenienti dall'Abruzzo e da numerose regioni italiane.

- NATIVITA' NELL'ARTE (XXII edizione), realizzata in collaborazione con la “Pinacoteca della Natività”, importante ente museale del comune di Rivisondoli (Aq). Per l’occasione saranno esposte tra le sale del Diocleziano, alcune prestigiose opere d’arte selezionate tra le numerose presenti presso la suddetta istituzione culturale.

- CONCORSO DELLE SCUOLE (XXIV edizione), riservato alle classi degli Istituti dell'Infanzia e delle Scuole Primarie e Medie della Provincia di Chieti.

- PREMIO "GIULIANO PIZZACALLA" (VIII edizione), dedicato all'indimenticato Giuliano, custode del Diocleziano e collaboratore instancabile delle associazioni culturali lancianesi. Questo riconoscimento premia il miglior presepe realizzato dalle associazioni cittadine.

- PRESEPE UMORISTICO “STALLA SATIRA: IL PRESEPE DELLO SPIRITO” (VI edizione), un'idea nata dalla collaborazione col fumettista frentano Tommaso Di Francescantonio, che espone insieme ad altri vignettisti i bozzetti che affrontano in maniera satirica alcuni temi legati alla tradizione natalizia.

Per questa nuova edizione l’associazione artistico – culturale “Amici di Lancianovecchia ha stretto un gemellaggio con il comune di Pescocostanzo che culmina sabato 16 dicembre a partire dalle ore 16.00 presso l’Auditorium Diocleziano, con una dimostrazione dal vivo di lavori al tombolo, antichissima tecnica di decorazione dei tessuti tipica dello storico borgo abruzzese.

Tutti i presepisti, le scuole e le associazioni partecipanti saranno premiate con una stampa artistica, raffigurante un bozzetto originale dell’artista lancianese Marco Pallini “Palmar”.

Si conferma inoltre la collaborazione con il “Consorzio delle Vie del Commercio”, che prevede per i possessori della tessera uno sconto di € 0,50 sul biglietto d’ingresso alla rassegna.

Sulla pagina Facebook di “Riscopriamo il Presepe” www.facebook.com/RiscopriamoilPresepeLanciano si possono seguire tutte le news e gli approfondimenti sulla mostra.

 

ORARI DI APERTURA DELLA RASSEGNA: 

Festivi: Mattina 9.00 - 13.00 Pomeriggio 15.30 - 20.00
Feriali: Mattina 10.00 - 12.30 Pomeriggio 16.30 - 19.30   


 

Attesa e suspense per la nona edizione de “L’abbruzzes’ sott’ la Madunina” 2017, il premio istituito dall’associazione abruzzese e molisana “R. Mattioli” di Milano: appuntamento per il 6 dicembre al Teatro Nuovo della città lombarda, ore 20,45. L’associazione, che è un punto di raccordo per gli emigranti dell’Abruzzo e del Molise in terra lombarda, raccoglie oltre 200 iscritti.

Il direttivo della “R. Mattioli” ha scelto, quale rappresentante dell’abbruzzesità, della capacità di veicolare il vissuto abruzzese, l’attore, comico e conduttore televisivo italiano, ormai di fama nazionale, Gabriele Cirilli, abruzzese d.o.c. (nativo di Sulmona).

Il premio, istituito nel 2009 dall’Associazione, è rappresentato dal "Guerriero di Capestrano", cioè la statuetta che riproduce uno dei simboli della regione Abruzzo che ogni anno va ad omaggiare gli abruzzesi (o le persone legate all'Abruzzo) che vivono in Lombardia, onorando la propria terra di origine anche fuori dai confini regionali, distinguendosi in ambito nazionale e/o internazionale. Negli anni scorsi premiati fra gli altri Franz Di Cioccio, Donato Renzetti, Luigi Savina, Paglione Alfredo e Tarantini Graziano.

La motivazione del conferimento del premio per Angelo Dell’Appennino, presidente della “R. Mattioli” è chiara: “l'attore Gabriele Cirilli ha dimostrato un forte attaccamento alla sua città abruzzese di origine, che è stata oggetto dei suoi primi ‘pezzi comici’ e nella quale ha organizzato e tenuto quest'estate lo spettacolo-concorso "Tale e quale a... Ovidio" in occasione del Bimillenario della morte del Poeta latino nato a Sulmona”. Cirilli ha frequentato a Roma, presso l'Università "La Sapienza", la Facoltà di Lettere Moderne e il Laboratorio di Esercitazioni Sceniche diretto da Gigi Proietti, poi si è trasferito a Milano e da 15 anni vive a Monza.

Per l’attore comico un impegno dopo l’altro: dopo il successo televisivo sotto la guida di Carlo Conti in “Tale e Quale show” in questi giorni sta solcando i teatri italiani con la sua tournee che, parafrasando lo stesso spettacolo televisivo, si intitola: "#Talequaleame... again". L’attore sarà premiato all’interno del suo spettacolo da Donato Di Matteo presidente del Cram (Consiglio Regionale Abruzzesi nel mondo) nonché assessore della regione Abruzzo ai Lavori Pubblici riferiti ai territori comunali, all’Urbanistica, ai Parchi, Riserve e Montagna, agli Abruzzesici, Emigranti e Tradizioni Locali e ai Progetti Speciali Territoriali, e dallo stesso Presidente della “R. Mattioli” Angelo Dell’Appennino.