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ROCCA SAN GIOVANNI. Musica e solidarietà, perché i giorni di festa possano essere anche momenti di condivisione, riflessione e conoscenza delle tante realtà abruzzesi che lavorano per i bimbi affetti da disabilità gravissime. Dopo l’emozionante appuntamento dello scorso anno, la Torre Vinaria di Cantina Frentana, a Rocca San Giovanni, torna ad ospitare la seconda edizione del “Concerto per Noemi”. L’evento di beneficienza, in programma domenica 16 dicembre alle 18, vedrà esibirsi il trio musicale composto da Gabriella Profeta, Marcello Sebastiani e Luigi Genovesi che proporranno un ricco repertorio di brani natalizi, italiane ed internazionali, cui seguirà un aperitivo offerto da Cantina Frentana.

Il ricavato della serata (è gradita una donazione minima di 10 euro) sarà interamente devoluto alla onlus ‘Progetto Noemi’, fondata dai genitori della bimba di Guardiagrele affetta da Sma1 (atrofia muscolare spinale), a favore dei bimbi con gravissime disabilità.

“Aspettiamo tante persone per portare avanti il messaggio della piccola Noemi, dei suoi straordinari genitori e del lor grande progetto a favore di tutti i bambini d'Abruzzo –ha detto il presidente di Cantina Frentana Carlo Romanelli – in difesa della fragilità e per ribadire l’importanza di interventi strutturali permanenti con risorse appropriate a favore del Caregiver familiare”.

Nel corso della serata sarà possibile conoscere da vicino le attività del sodalizio ed ascoltare dalla voce dei volontari e del presidente della onlus, Andrea Sciarretta, il papà di Noemi, che a maggio scorso ha compiuto 6 anni, le attività portate avanti dal sodalizio. Iniziative importanti, realizzata grazie alla solidarietà e all’impegno dei tanti che, negli anni, hanno sostenuto ed incoraggiato la Onlus, come la nascita di un punto di riferimento Ospedaliero in Pediatria all’ospedale di Pescara.

 

Informazioni e prenotazioni al numero 0872.60152 e alla mail info@cantinafrentana.it

 

LANCIANO. Nasce il premio Nazionale ‘Nicola Bellisario’ organizzato dalla famiglia dell’ex deputato e professore di Lanciano scomparso nel 2015. In questa prima edizione il premio verrà assegnato a Paolo Orefice, professore emerito di Pedagogia generale e sociale, direttore della cattedra transdiciplinare dell'Unesco su ‘Sviluppo umano e Cultura della Pace’ istituito presso l'università di Firenze. La cerimonia di premiazione sarà inclusa nell’ambito del convegno che si terrà sabato 15 dicembre presso la sala d’onore della casa di Conversazione a Lanciano.

Gli obiettivi di questa iniziativa sono stati illustrati in conferenza stampa a Lanciano dai figli del professor Bellisario: Gabriella, Gianluca e Pierpaolo. Assente, per impegni lavorativi, l’altro figlio: Francesco. “L'idea di istituire questo Premio che di fatto è un riconoscimento, è nato non solo per ricordare la figura di mio padre, il suo impegno nella scuola, nel sociale e nella politica ma anche per raccontare attraverso un accurato lavoro di ricerca – ha spiegato Gabriella Bellisario – una generazione, persone che con la loro attività hanno trainato l'Italia dalle macerie alla rinascita.

Partiamo quest'anno dalla scuola, il prossimo anno affronteremo la politica e poi la questione relativa ai centri di assistenza per i malati psichici. Il nostro è un percorso che vuole coniugare la storia locale, quella nazionale e quella futura. Ci rivolgiamo soprattutto alle nuove generazioni con la convinzione che l'esempio di chi ha lavorato per costruire una società più giusta sia il modo migliore, il più efficace per parlare ai giovani, soprattutto in questo particolare momento”. Nicola Bellisario è stato un grande innovatore soprattutto nella scuola. “E' stato il primo a introdurre la sperimentazione della scuola della totalità – ha sottolineato Gianluca Bellisario – tutti parlavano di pedagogia ma per lui la pedagogia non era legata al metodo ma alle persone. Ha sempre messo l'uomo al primo posto, agendo sempre con grande e profonda sensibilità, ha anticipato l'autonomia della scuola e molte delle riforme che sono venute dopo”. Pierpaolo ha invece puntato l'accento sull'impegno in merito alla nascita dei centri di assistenza e di prevenzione rivolti a persone con problemi psichici. Ha ricordato la legge 238 del 29 aprile del 1976 per la configurazione autonoma dell'insegnamento della psichiatria e della neurologia firmata da suo padre che ha poi dato il via all'apertura dei centri di assistenza e di recupero dopo che nel 78 la legge Basaglia chiuse i manicomi. All'incontro con i giornalisti ha partecipato anche la docente Rosanna D'Agostino, alunna del prof. Bellisario, che ha voluto portare la sua testimonianza, il suo ricordo dal punto di vista umano e professionale, e all'appuntamento del 15 dicembre relazionerà proprio sulla scuola della totalità. Il Convegno è organizzato dall'Aniped (Associazione Nazionale Italiana Pedagogisti), dal Cif (Centro Italiano Femminile) con il patrocinio del Comune di Lanciano. Questa mattina a portare i saluti dell'amministrazione è stato il vece sindaco Giacinto Verna che ha pure rimarcato l'importanza di questi appuntamenti tesi a ricordare persone la cui opera ha varcato i confini cittadini e regionali. L'efficacia di questo Premio è stata pure ribadita dalla presidente del Cif Cesira Verì.

 

LANCIANO. Si va più spesso in Pronto soccorso, ci si ricovera di più, e in molti casi se ne potrebbe fare a meno, si richiedono più prestazioni specialistiche e si muore anche di più.

E’ quello che accade quando una parte di popolazione definita ‘fragile’ per età e presenza di malattie croniche viene lasciata a se stessa e trattata alla stregua di tutti gli altri utenti. Questa l’analisi condotta dalla Asl Lanciano Vasto Chieti nell’ambito della strategia aree interne e riferita alla zona basso Sangro-Trigno, per la quale sono state strutturate e avviate azioni che mutano radicalmente l’approccio all’assistenza. Si colloca in questa cornice il protocollo d’intesa finalizzato alla costituzione della ‘Centrale di coordinamento e operativa di cure transazionali’, sottoscritto dal direttore generale dell’azienda sanitaria, Pasquale Flacco, dal sindaco di Montenerodomo, capofila della convenzione tra Comuni per l’attuazione della strategia d’area, Antonio Tamburrino, e i legali rappresentanti dell’ente capofila dell’Ambito 14 Alto Vastese, Saverio Di Giacomo, e dell’ambito 12 Sangro Aventino, Arturo Scopino.

Si tratta di un’infrastruttura operativa a forte integrazione sociale e sanitaria, che persegue una finalità chiara: valutare il bisogno dei soggetti fragili e attivarsi per dare risposte efficaci, anche con l’ausilio delle tecnologie a servizio della salute, lasciandoli nel proprio domicilio il più possibile. In sostanza la Centrale rappresenta la cabina di regia di tutti i servizi territoriali, sia di tipo sanitario sia sociale, che consente di costruire un percorso assistenziale su misura in base alle necessità del singolo. Così se un soggetto fragile è costretto, per esempio, a un ricovero per il riacutizzarsi della patologia, viene intercettato dalla Centrale, collegata agli ospedali, che ne segue la degenza e attiva, già prima della dimissione, tutto il percorso successivo, come l’assistenza domiciliare, un trasferimento in Rsa o in struttura riabilitativa, oppure un supporto di tipo sociale qualora il contesto familiare di riferimento lo richieda. Insomma l’obiettivo è accompagnare i pazienti fragili nella transizione nei luoghi di cura, così da garantire a ciascuno un setting assistenziale appropriato, per approdare a migliori risultati in termini di salute.Nella Centrale, che sarà collocata presso la sede del Patto territoriale Sangro Aventino, a Santa Maria Imbaro, operano medici, personale degli enti d’ambito e soprattutto infermieri, questi ultimi in ruolo di assoluta centralità nel nuovo sistema delle cure territoriali, ispirato a un paradigma non più di attesa, ma di iniziativa: gli anziani, malati cronici, vanno presi in carico e seguiti costantemente per migliorare l’aderenza alla terapia ed evitare ricoveri frequenti.

La necessità di un cambio di passo assistenziale, nel territorio della Asl Lanciano Vasto Chieti, è stata segnalata dai numeri, che classificano l’area interna Basso Sangro - Trigno ad alto indice di vecchiaia, con il 34 per cento di ultra 65enni, che invece a livello nazionale sono il 21,5%. A fronte di una popolazione complessiva di 23.944 abitanti nei 33 Comuni dell’area, sono stati censiti 4.486 soggetti fragili, pari al 22%, vale a dire in età superiore ai 65 anni e affetti da malattie croniche. L’età media dei fragili è di 80,4 anni, (mentre 51,8 quella della restante popolazione), il 78% soffre di una o più patologie croniche, presentano un tasso di mortalità tre volte superiore, hanno probabilità di ricoverarsi 20 volte di più, spesso in urgenza e per il 34% dei casi  in modo inappropriato. Inoltre rischiano di rivolgersi al Pronto soccorso 14 volte in più dei non fragili, e assorbono il 58% delle risorse assistenziali complessive.

Nasce, quindi, da tale analisi epidemiologica il programma rivolto alle aree interne, articolato in una serie di azioni alcune delle quali già avviate da tempo, quali il potenziamento della rete dell’emergenza con il raddoppio delle postazioni di 118, l’ambulatorio infermieristico della fragilità e l’ospedale di Comunità attivati a Casoli e Gissi, l’Unità di cure primarie avviata a Casoli, i programmi di tele-salute, i percorsi assistenziali per lo scompenso cardiaco, diabete e disturbi cognitivi, e, da ultimo, la Centrale delle cure transazionali.L’esperienza della Asl Lanciano Vasto Chieti sarà messa a confronto con quella di altre regioni nel corso di un evento in programma domani presso un Hotel in via per Treglio che ospiterà il congresso regionale dell’associazione degli infermieri di famiglia e comunità.

 

 

Il prossimo 1° dicembre, Fossacesia celebrerà due importanti eventi presso il Parco di viale San Giovanni in Venere: l’intitolazione dell’area verde allo statista Aldo Moro, e la Festa dell’Albero. “Abbiamo pensato di dedicare il Parco a un uomo politico di grande spessore - dice il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio -. Sono passati ben 40 anni da quel 9 maggio 1978 quando il corpo di Moro venne trovato nel bagagliaio di una Renault 4 rossa, in via Caetani, a Roma, dopo 55 giorni di prigionia, ostaggio delle Brigate Rosse. Giorni in cui l’Italia intera visse momenti difficili, delicati. Un sacrificio quello di Moro, allora Presidente della Democrazia Cristiana, che ancora oggi rimane uno dei punti più tragici e oscuri della storia del nostro Paese. Una morte che cambiò profondamente l’Italia. Dedicare un luogo di svago dedicato ai bambini, alle famiglie, ha il significato di tramandare nel futuro il ricordo non solo dell’uomo politico e dello statista, ma anche del professore universitario sempre vicino ai giovani”.

La giornata proseguirà con la Festa dell’Albero. L’Amministrazione comunale donerà alberi ai bambini nati nel 2018 e nel parco verrà piantumato un melograno, pianta simbolo della vita.

I donatori attivi di sangue potranno recarsi nei prossimi giorni negli ambulatori vaccinali della Asl Lanciano Vasto Chieti per sottoporsi gratuitamente a vaccinazione antinfluenzale. L’iniziativa è stata adottata per arginare il fenomeno della carenza di sangue che si verifica ogni anno durante il periodo dell’influenza, patologia che colpisce anche i donatori, il cui numero cala pertanto sensibilmente.

Si tratta, inoltre, di un riconoscimento che l’azienda ha voluto dare a questa meritoria categoria di utenti del servizio sanitario, dedicando loro alcune sedute vaccinali nell’ambito della campagna di vaccinazione antinfluenzale in corso, su iniziativa del Servizio igiene epidemiologia e sanità pubblica (Siesp) e del Centro regionale sangue - Servizio trasfusionale territoriale della Asl, con la partecipazione delle Associazioni di volontariato del sangue.

E’ sufficiente presentarsi dimostrando di avere fatto l’ultima donazione almeno negli ultimi due anni. I donatori di sangue potranno vaccinarsi venerdì prossimo, 30 novembre 2018, al Distretto sanitario di Francavilla al Mare (presso l’Istituto Padovano di piazza San Franco) dalle ore 8.30 alle 12; al Distretto sanitario di Lanciano (ore 8.30-12); al Distretto sanitario di Atessa (ore 9-13); al Presidio territoriale di assistenza di Casoli (ore 9-13); al Distretto sanitario di San Salvo (ore 8.30-12.30); al Distretto sanitario di Villa Santa Maria (ore 9-13).

Sabato 1 dicembre 2018 saranno a disposizione le sedi vaccinali di Chieti, presso l’ex Ospedale (ore 8.30-12.30); nel Distretto sanitario di Ortona (ore 9-13) e in quello di Vasto (ore 8.30-12.30).

Informazioni sul centro vaccinale di riferimento in base al Comune di residenza, numeri di telefono e numero massimo di soggetti vaccinabili al giorno sono disponibili a questo link e tra le news del sito Internet www.asl2abruzzo.it.



 

LANCIANO. Verrà presentato sabato 1 dicembre, alle 10:30, nella sala dell’ex casa di Conversazione a Lanciano la quinta edizione del calendario dell’associazione culturale donne “I Colori dell’Iride” realizzato con la collaborazione di Social Photography Street 6212 - fotografi per passione guidati dall'occhio esperto di Roberto Colacioppo.

Le foto, rigorosamente in bianco e nero, hanno avuto ogni anno un tema raccontato in un clic accompagnato da una breve riflessione. Protagoniste le donne con il loro impegno, i sogni, i desideri, le difficoltà, la forza di ricominciare. Per il calendario 2018-19 sono state fotografate le donne imprenditrici, quelle che con coraggio, determinazione, entusiasmo e lungimiranza dirigono o hanno dato vita ad aziende e a piccole e grandi imprese. Il ricavato della vendita del calendario andrà a finanziare lo Sportello S.O.S (Solidarietà, Orientamento, Sostegno) Iride che si occupa di aiutare donne che vivono situazioni difficili e di disagio.

Riceviamo e pubblichiamo la denuncia di Giovina Nasuti la presidente dell'associazione Altri Orizzonti.

"A cavallo tra venerdì 23 e domenica 25 novembre, nella nostra associazione Altri Orizzonti Onlus che si occupa da anni di salute mentale, è stato rubato l’albero di Natale. Un piccolo albero che ai più potrebbe apparire insignificante ma che per gli utenti, i volontari e tutti coloro che vivono la nostra realtà è simbolo di aggregazione e famiglia, perché decorato insieme in allegria, addobbato di oggetti interamente realizzati dagli utenti. Il disagio mentale, problema reale e molto diffuso, è ignorato dalla nostra società che spesso e volentieri stigmatizza il problema e spinge chi ha bisogno ai margini, provocandone l’isolamento.

Per questo motivo l’albero, come ogni attività socioriabilitativa svolta nella nostra associazione, assume valore terapeutico in quanto permette agli utenti di scoprire capacità, inclinazioni e competenze finora sconosciute in un contesto inclusivo e di integrazione. Ci chiediamo quale sentimento vi abbia spinto a compiere un simile e riprovevole gesto, di per sé assurdo e reso ancor più vergognoso per il valore che l’albero assume all’interno dell’associazione. Questo episodio suscita in noi rabbia e ci rammarica ma, allo stesso tempo, ci sprona a proseguire nelle attività con maggiore desiderio e impegno. L’albero avrà nuovamente vita, questo è certo, e auguriamo a tutti di

Il fine settimana si tinge di rosa. Sono tante le iniziative che mettono al centro la donna, per sottolinearne il valore, per dare un concreto aiuto a chi è in difficoltà, per combattere violenze e pregiudizi, per offrire nuove opportunità. Tra queste proposte c'è anche quella della DuringS.p.A. , che partecipa a Filiale in Rosa. Si tratta di una iniziativa promossa da Assosomm (Associazione Italiana delle Agenzie per il lavoro) che si tenuta questa  mattina a Lanciano per un a ocacsione davvero speciale, le filiali hanno aperto le loro porte, dalle 9.00 alle 13.00, esclusivamente per l’utenza femminile. Un modo concreto per evidenziare l'attenzione che la società vuole riservare alle donne.

“ L'obiettivo è quello di contribuire alla collocazione professionale delle donne nel mercato del lavoro, approfittando di un’occasione ulteriore, in un'atmosfera più rilassata e tranquilla davanti a caffè e brioche – spiega Giancarlo Presenza responsabile della Filiale di Lanciano - si potrà rivalutare il proprio curriculum, considerando le proprie competenze e facendo una riflessione su come potenziarle. Nel corso della mattinata saranno affrontati temi importanti come il collocarsi dopo un periodo di inattività, stendere un bilancio delle competenze, come compilare un curriculum efficace, come affrontare al meglio momenti delicati come la maternità o una malattia”

Mercoledì 21 novembre il  Lions Club Lanciano, coadiuvato dalla Dottoressa Vittoria Maida, oculista in Lanciano, ha effettuato visite di screening dell’ambliopia (cd. "occhio pigro") sui circa 30 bambini di 4 anni alunni della scuola dell’infanzia di "Principe di Piemonte". In 4 casi (più del 10% del totale) sono stati diagnosticati deficit visivi che, in base alle indicazioni fornite ai genitori interessati, potranno essere immediatamente curati. 

Quello della vista è uno dei temi più importanti per i Lions Club a livello mondiale (non a caso sono definiti i "Cavalieri della Vista"): in ambito locale il Lions Club Lanciano ha in programma l'effettuazione di analoghe sessioni di screenig nelle scuole per l'infanzia della città al fine  di poter essere di aiuto nella diagnosi precoce.".

 

LANCIANO. E’ stato firmato dal Comune di Lanciano e da numerose associazioni, il protocollo contro la violenza sulle donne, una piaga presente in tanti, troppi, paesi.

I dati fotografano una situazione poco confortante: il fenomeno è in forte incremento su tutto il territorio nazionale e desta notevole preoccupazione, in particolare la violenza sommersa, di cui sfuggono le reali dimensioni. Spesso, inoltre, la violenza avviene in ambito famigliare. “Ricordo l’aggressione subita in assessorato da una nostra collaboratrice – ricorda Dora Bendotti, assessore alle politiche Sociali, pari opportunità ed Europa – e mi auguro che cose del genere non accadano più. Questo documento, scritto dalle associazioni, vuole essere un punto d’inizio per coinvolgere tutti. Magari sarà impossibile eliminare del tutto la violenza sulle donne ma siamo convinti che bisogna provarci e noi lo stiamo facendo. Sarà importante iniziare questo percorso anche nelle scuole”.

Il documento firmato ha le seguenti finalità: “Raccordare e mettere in rete quanto c’è di operante per combattere la violenza, sia in ambito pubblico che privato, sviluppando procedure e protocolli interni di intervento; Condividere e stimolare l’assunzione di responsabilità rispetto al tema da parte di tutti i settori coinvolti, soprattutto in ambito pubblico (enti locali e nazionali, servizi sociali e sanitari, mondo giudiziario, forze dell’ordine, istituzioni scolastiche; Promuovere la realizzazione di interventi nelle aree tematiche individuate a livello internazionale come necessarie per un approccio significativo al tema;Realizzare tutte gli interventi e le azioni secondo quanto definito nel Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 20017- 2020 e nel rispetto degli assi d’intervento in esso definiti di a) Prevenzione; b) Protezione e sostegno; c) Perseguire e punire; d) Politiche integrate. Laddove nello specifico per ciascun asse s’intende A) Prevenzione: aggredire le radici della cultura della violenza, le sue cause e le sue conseguenze mettendo in campo strategie politiche volte all’educazione, alla sensibilizzazione al riconoscimento della violenza e all’ottenimento delle pari opportunità in ogni ambito della vita pubblica come privata, per combattere discriminazioni, stereotipi legati ai ruoli di genere e al sessismo e la violenza maschile contro le donne; B) Protezione e sostegno: azioni finalizzate alla tutela delle vittime nel percorso di uscita dalla violenza; C) Perseguire e punire: punire i violenti secondo le norme della legislazione italiana e a individuarli il prima possibile per garantire in via privilegiata i diritti delle vittime donne e minori durante le fasi dei procedimenti giudiziari; D) Assistenza e promozione: finalizzato a mettere in campo tutte le azioni trasversali possibili per sostenere l’attuazione e l’efficacia delle azioni precedenti incluse le attività di monitoraggio, la valutazione dei risultati e degli effetti via via conseguiti;Di conseguenza le attività della Rete si inquadrano in un’azione diffusa che intende centrarsi, sulla prevenzione, conoscenza, informazione ed approfondimento a diversi livelli del fenomeno della violenza contro le donne”.

Per perseguire questi obiettivi, L’amministrazione Comunale di Lanciano, l’associazione Dafne Onlus e tutti gli aderenti alla Rete Antiviolenza si impegnano a: “Promuovere il ruolo sociale e l’attività della Rete Antiviolenza nelle opportune sedi istituzionali; dare visibilità alle attività della Rete Antiviolenza all’interno del proprio sito web istituzionale; collaborare con i soggetti facenti parte della Rete Antiviolenza al fine di promuovere ed organizzare attività di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza; essere punto di riferimento per gli attori della rete aderenti a tale documento; ricercare ed eventualmente individuare le risorse economiche necessarie allo sviluppo delle attività della Rete Antiviolenza (formazione, iniziative di sensibilizzazione, focus tematici, etc…); affidare, senza oneri per gli enti e le organizzazioni pubblici e privati aderenti, il coordinamento tecnico -organizzativo della rete antiviolenza all’associazione Dafne Onlus.

Oltre al documento, il Comune di Lanciano ha deciso di issare le bandiere a mezz’asta il 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne, in memoria delle donne che hanno subito violenze. (Piergiorgio Di Rocco)