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Gli agenti della Procura di Lanciano sono arrivati questa mattina negli uffici della Sasi in viale Cappuccini  ed hanno visionato, una parte, dei verbali del concorso per l’assunzione di 67 unità lavorative all’interno dell’ente.

Un concorso, o meglio una selezione come ci tengono a definirlo i responsabili,  aperto a tutti, sono state infatti migliaia le domande giunte da tutte Italia, ma che in molti ritengono sia destinato alla stabilizzazione dei 67 lavoratori interinali che da altre un decennio lavorano per alla Sasi.

L’intervento degli agenti scaturisce dal ricorso fatto da una candidata esclusa dalla selezione che prevedeva più prove teoriche ma di cui, non fu dato sapere la natura. Nella conferenza di bilancio di fine anno il presidente Basterebbe dichiarò, sollecitato dalla stampa, che per espressa volontà della commissione giudicante i metodi e, il numero dei curricula selezionati, fra i 2300 giunti entro i termini, erano tenuti riservati per evitare ulteriori polemiche. Sembrerebbe che altri ricorsi siano in atto al Tar.

Gli atti sequestrati erano sul sito internet dell’ente della gestione idrica che, ricordiamo, gestisce, 92 comuni del chietino.

Il presidente al momento dell’arrivo dell’ispezione era impegnato con il cda. L’atmosfera era più che rilassata, fanno sapere dalla Sasi che continua, anche dopo gli attacchi di Fabrizio di Stefano e Mauro Febbo, a sostenere la regolarità di tutto l’iter in corso. Non ci sono, al momento, indagati.(Redazione)