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La DISTILLERIA JANNAMICO & FIGLI S.p.A., da oltre un secolo, interpreta il gusto tradizionale dei suoi liquori in chiave contemporanea. L’accurata scelta delle materie prime e la lunga esperienza professionale tramandata per generazioni, sono i cardini del successo dell’azienda, trasferitasi a Lanciano (CH), nel 1945.

Gli eredi di Francesco Jannamico, ormai alla quarta generazione, ricordano con orgoglio quel bisnonno moderno nei pensieri e nell’aspetto, che nella seconda metà dell’Ottocento dava vita a uno dei primi liquorifici abruzzesi a Villa Santa Maria, la patria dei cuochi, situata nella bassa valle del Sangro e prima sede della ditta nel 1888. Francesco importava rum dai Carabi e dalle Antille e al contempo dava vita, sulla base dello studio e della ricerca, a un’arte illuminata, fatta per lo più di ricette e insegnamenti tramandati oralmente all’interno dei nuclei familiari. Pur operando nella piccola realtà di Villa Santa Maria, gli orizzonti di Francesco erano tanto ampi da fargli intraprendere lunghi viaggi per far conoscere i suoi prodotti anche nei paesi lontani.  Fu così che Jannamico in Europa divenne sinonimo di “Punch Abruzzese”. “Un bicchierino puro o diluito in acqua calda, costituisce un tonico più efficace, il corroborante più sicuro, onde si rende sommamente utile e pratico, nei paesi umidi e freddi, per equilibrare e distribuire convenientemente il calore all’organismo”. Così scriveva Francesco Jannamico nel 1888 pensando e producendo il noto Punch.

1888-2018. 138 anni di storia aziendale vengono festeggiati dando vita a un nuovo “spirito” della casata Jannamico Michele & figli S.p.A. E ieri pomeriggio nella splendida cornice della Torre Vinaria di Rocca San giovanni presso la Cantina sociale Frentana si è svolta la presentazione “quasi ufficiale” del nuovo nato. L’occasione ra delle più importanti e a degustarlo sono stati gli esperti dell’associazione italiana barmen dell’AIBES che ieri era in visita alla distilleria Jannamico ed hanno colto l’occasione per sperimentare il prodotto all’interno dei loro cocktail. I mixologi, capitanati dal vice fiduciario per l’Abruzzo Rocco Bucco, si sono messi all’opera, appena finita la loro assemblea e il verdetto sul GinJ 7 è stato unanime: prodotto eccellente dove l’amore e la ricerca nel assemblaggio delle botaniche ha fatto centro rispettando a pieno tutte le peculiarità di ogni singolo elemento.
È il Gin J7. ”J” è l’iniziale di Jannamico e 7 sono le botaniche utilizzate dalla distilleria per dar vita a un sapore unico: GINEPRO, GENZIANA, TIMO, PINO MUGO, SAMBUCO, IREOS e CORIANDOLO.
Una bottiglia dal design moderno  vestita con un’etichetta “pulita” graficamente ma ricca di nobilitazioni tecniche che passano dal rilievo a secco, alla serigrafia tattile, al laminato delle bacche.
Un liquore prezioso in una veste preziosa. Frutto di una accurata elaborazione di essenze nostrane per dare vita ad una versione abruzzese del più classico dei distillati.

Le essenze che vanno a comporre il GinJ 7 sono state lavorate singolarmente attraverso una macerazione alcolica nel pieno rispetto di ogni botanica che presa singolarmente ha bisogno di estrazione, trattamenti specifici di concentrazione di solvente e temperature. Ogni aroma è salvaguardato preservandone il cuore e il risultato finale è un Gin con una concentrazione alcolica pari a 47° in cui il letto robusto di Ginepro si adagia finemente sulle altre fragranze. Per descrivere le sensazioni al gusto e all’olfatto durate la degustazione, la famiglia Jannamico ama parlare di “percorso montano”, come a voler percorrere un sentiero, una traccia di profumi e colori verso la vetta.