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Non è un tetto qualsiasi quello che è crollato ieri sera in centro città a Lanciano. Sulla quella struttura si è parlato tanto, si sono versati fiumi di inchiostro e sono state tante le azioni che i cittadini della zona hanno provato a fare. Raccolta firme esposti alla procura e poi nulla…Il tetto non è danneggiato, l’eternit è pericoloso per la salute se presenta lesioni tali da provocarne la fuoriuscita di polveri. Non era danneggiato dicevano.

E intanto centinaia di persona frequentavano quei locali, fino a poco tempo fa  era sede di una palestra e quasi quasi quando nevicava il manto bianco che copriva quel grigio angosciante faceceva apparire il tutto  meno brutto.

Poi la decisione l’estate scorsa di smantellare, squadre di operai all’opera, vernici speciali isolanti ma poi il tutto si è bloccato. Di eternit ne avevano tolto pochissimo e qualcuno ora si chiede se è stata quella parziale bonifica a provocare il crollo di ieri alleggerendo una parte del muro che è esposto verso l’ospedale. Ieri sera il boato, l’edificio è letteralmente collassato e con le luci del giorno ci si potuti rendere conto della gravità dell'evento,

I vigili del fuoco sono intervenuti sul posto ma non hanno potuto nulla viste anche le avverse condizioni atmosferiche. Ora il problema principale è capire come si intende intervenire per limitare i danni che sarebbero potuti essere anche peggiori se le lastre di eternit fossero crollate asciutte. L’acqua e la neve non hanno permesso alle polveri di alzarsi ma comunque i residenti hanno paura che non si corra ai ripari.

Ora Arta, Comune, asl e chi ha responsabilità sulla salute pubblica intervenga al più presto perché in centro città a due passi dal Renzetti e con Via Brescia che è chiusa la traffico davvero non è il caso di perdere ulteriore tempo. (C.Lab.)