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La pista ciclabile di viale Cappuccini, al pari della ztl in corso Roma e della ormai famosa pista di via del Mare, non convince ed oggi, a due giorni dalla presentazione dell’associazione di chi invece difende a spada tratta la mobilità alternativa e che ha fondato “LaveNum”, si è costituita l’associazione culturale Viale Cappuccini.

Il primo atto è una raccolta firme per contrastare il progetto e, i sui soci fondatori Armando Palmieri, Franco Di Bucchianico, Giacomo Bona, Alessandro Falconio e Antonio Di Menno Di Bucchianico mossi da “un atto di civiltà verso il proprio quartiere", annunciano battaglia.

La  maturità di una comunità, si legge nella nota stampa,  in termini di crescita complessiva, culturale ed economica, devono trovare riscontro nella capacità di conoscere ed appropriarsi di tutte le potenzialità che offre il territorio. Ciò implica una conoscenza adeguata di tutto il fabbisogno dei tessuti sociali, una  partecipazione attiva alla vita di comunità, soprattutto consapevoli che spesso le programmazioni dettate super partes non  rispondono alle esigenze primarie e reali della comunità stessa.

Per tale ragione in seguito all’ inconfutata e pubblicizzata volontà, da parte della Amministrazione di Lanciano, di costruire un percorso ciclabile lungo la strada dei viali Cappuccini, interessati dal progetto stesso e con esso mossi dal senso di appartenenza alla comunità del quartiere di nascita di San Pietro, abbiamo fondato l’ Associazione “ Viale Cappuccini”.

L’associazione, si apprende,  è un segno di partecipazione attiva concreta e soprattutto democratica che raccoglie ora le perplessità e l’opposizione, davvero partecipata considerato il numero elevato di firme raccolte, alle gravi criticità rappresentate dall’esecuzione di una pista ciclabile sul viale Cappuccini. 

 

Con la possibilità all’interno di tale associazione di condividere e capire le appropriatezze e le conoscenze tecniche grazie ad esperti qualificati presenti nella nostra comunità per eseguire opere pubbliche di tale portata, e con la consapevolezza delle effettive esigenze della nostra comunità, ciascuno nel proprio vissuto quotidiano, vogliamo partecipare e possiamo partecipare alle scelte che riguardano il nostro territorio. Portavoce anche dei problemi reali quotidiani vissuti da chi giornalmente si trova percorrere via del mare o da chi ci vive, che seppur contraria, nonostante le oltre 2000 firme contro, ha subito la scelta di una pista ciclabile, portavoce degli affanni di un territorio che non cresce unito, rappresentiamo una volontà di ritrovare le competenze adeguate, le professionalità specifiche, l’unità in una comunità che trovi una propria identità nel rispetto del proprio territorio e delle sue potenzialità.

Non manca né all'Associazione né ai cittadini firmatari la sensibilità ambientale tesa al miglioramento della qualità della vita né sussistono posizioni aprioristiche contrarie alla costruzione di piste ciclopedonali o opere pubbliche affini, crediamo diversamente in una VERA PARTECIPAZIONE, apartitica, ma che delinei  i programmi con appropriatezza, legalità e trasparenza. Renderemo note, concluse l'associazione,  a tutti presto le ulteriori posizioni in merito del nostro gruppo.. Propositivi e attenti confidiamo in una partecipazione condivisa anche con tutte le autorità competenti del Ministero di riferimento, della Prefettura e della Regione e in particolare con la nostra Amministrazione.

Le firme verranno raccolte presso: e firme vengono raccolte : Bar Micolucci; Forno Di Florio San Pietro; Barbecue San Pietro; Edicola Massimini San Pietro; supermercato Tigre San Pietro; Bar Civico83 San Pietro; Alimentari Antonietta San Pietro; Alimentari Antonio Nasuti via martiri VI ottobre; Bar Santa Chiara in corso Roma; Eurocolor Zona Industriale.