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“Fare piena luce e verificare se corrisponde al vero la vendita della ex sede del Consorzio di Bonifica Sud di Lanciano al prezzo di 320.000,00 euro mentre l’immobile era stato valutato in 1.378.000,00 (un milione e trecentosettantotto mila euro!!!!!!!) proprio dall’attuale Commissario Amicone  quando, nel 2011, fu chiamato dalla Deputazione amministrativa dell’Ente di allora, in qualità di consulente, a valutare il valore della struttura”.

Questa la denuncia sollevata dal Consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: “Praticamente l’attuale Commissario cede ad un milione di euro in meno (scontato circa del 70% ) quella sede alla quale lui, come perito, aveva attribuito un valore molto più alto: in sostanza si rimangia la sua perizia. A questo punto mi chiedo, delle due l'una: o l’Amicone perito non ha saputo valutare la struttura e quindi è incapace di fare perizie o l’Amicone Commissario aveva ‘fretta’ di vendere per fare cassa  e quindi pagare gli stipendi ai nuovi assunti al Consorzio di Bonifica Sud. 

La cessione della sede dell’ex Consorzio di bonifica Sud di Lanciano è contraddittoria, anomala e con molti lati oscuri da chiarire. Come mai - argomenta Febbo – la delibera dell’alienazione dell’immobile non viene ancora pubblicata sul sito dell’ Amministrazione Trasparente del Consorzio? Siamo venuti a conoscenza della cessione a 320.000,00 euro della struttura in data 13.12.2017 solo attraverso la delibera n. 29 del 26.01.2018 dove si incarica un professionista di opporsi proprio alla vendita all'asta della sede di Lanciano del Consorzio di Bonifica Sud.

Vorremmo sapere, inoltre, come mai il Commissario non ancora pubblica le delibere del periodo 26.10.2017 - 31.12.2017, pur avendo sostenuto nella nota n. 428 del 30.01.2018, indirizzata al sottoscritto Presidente della Commissione di Vigilanza, che la pubblicazione era di fatto avvenuta. Infine, è urgente chiarire se il Commissario è legittimato a prendere queste decisioni riguardo la vendita di immobili e quindi deliberare in tal senso?”. “Pertanto  – conclude Febbo – nei prossimi giorni chiederò agli uffici legislativi della Regione quali sono le attività di Amicone inerenti l’attività commissariale visto che è stato chiamato a ripristinare una Deputazione amministrativa capace di governare e rispondere alle esigenze delle Organizzazioni professionali e del mondo agricolo”.