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Alla fine una soluzione, seppure faticosa e ancora parziale, è stata trovata e almeno si parte. Da domani le nuove postazioni del 118 attivate sul territorio della provincia di Chieti avranno il medico a bordo, grazie a soluzioni organizzative che la Direzione della Asl ha individuato per garantire il servizio nonostante i numeri esigui di personale a disposizione.

Come si ricorderà, infatti, l’Azienda si è trovata nella condizione di dover fare fronte a una serie di rinunce opposte dai medici convocati per l’assunzione a seguito di un bando emanato per la copertura delle nuove sedi, che richiede in tutto 25 unità.

Alla prima convocazione, che non aveva prodotto risultati apprezzabili, ne è poi seguita una successiva che ha permesso di compiere qualche passo avanti e approdare alla soluzione grazie alla quale i primi medici potranno salire a bordo delle ambulanze. Così da domani le postazioni di Lama dei Peligni, Torricella Peligna, Villa Santa Maria e Castiglione Messer Marino saranno medicalizzate per 12 ore, mentre quella di San Salvo avrà copertura di 24 ore.

«Siamo riusciti ad assumere otto unità - puntualizza il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco - e a garantire almeno l’avvio del servizio per una prima fase, a cui seguirà la successiva a marzo, quando contiamo di acquisire altre cinque unità grazie alla mobilità intra ed extra regionale.  Pertanto, con il personale di cui disponiamo al momento e il lavoro in straordinario di altri medici del 118 strutturati, siamo riusciti a mettere in campo questa soluzione che non ci soddisfa pienamente, ma è comunque un primo risultato importante, se si pensa che ai primi di gennaio abbiamo seriamente temuto di non riuscire a fare partire il servizio. Ovviamente è solo un primo passo, perché a marzo saremo in condizione di poter estendere la copertura con i professionisti da acquisire con la procedura di mobilità, che non può essere esperita prima di quella data perché legata alla pubblicazione delle cosiddette carenze, fissata a marzo e settembre. Da parte nostra abbiamo messo in campo tutto l’impegno possibile, sia nel reperire un numero di medici utile allo scopo sia liberando risorse economiche aggiuntive per coprire i turni con lo straordinario, vista l’insufficienza del personale che abbiamo reclutato. Un passo avanti, dunque, verso il potenziamento dei servizi territoriali, sui quali la nostra Azienda continua a investire».

l polo Automotive della Val di Sangro rappresenta uno dei polmoni industriali e uno dei maggiori sbocchi occupazionali dell'intera regione abruzzese.Il settore dell’Automotive in Abruzzo è particolarmente sviluppato ed è uno dei comparti produttivi trainanti della nostra regione e uno degli sblocchi occupazionali principali. Con queste premesse Orienta spa, una della principali Agenzie per il lavoro italiane ricerca 50 meccanici. In particolare la ricerca riguarda la figura del meccanico di officina auto riparatore che per 2 mesi lavorerà per un’importante azienda cliente in Val Di Sangro, in provincia di Chieti.

“Il polo Automotive della Val di Sangro rappresenta uno dei polmoni industriali dell'intera regione abruzzese – spiega Giulio D’Amario, responsabile Abruzzo di Orienta Spa - il comparto deve la sua nascita negli Anni 70-80 principalmente grazie alla Sevel, joint-ventur tra FCA e PSA , leader nella produzione dei veicoli commerciali, e alla Honda. Grazie ad esse negli anni si è sviluppato una vero e proprio indotto costituito sia da aziende di grandi dimensioni a carattere nazionale ed internazionale che da un pullulare di aziende di medie e piccole dimensioni ad imprenditoria locale che creano una filiera di servizi per le lavorazioni di alta precisione dando lavoro a diverse migliaia di persone”.

Il meccanico è un lavoro che richiede tanta esperienza e formazione sul campo. Si diventa meccanici frequentando un corso o una scuola specifica ma quello che realmente fa la differenza è l’esperienza, ossia, “sporcarsi le mani”.

Ecco i dettagli del profilo ricercato.L’esperienza richiesta è di almeno 6 mesi in officine auto o nelle carrozzerie con esperienza maturata sui motori, perché le figure da inserire si occuperanno dello “scarrozzamento del motore” ovvero dovranno smontare e rimontare motori, oltre a ciò l’attività si concentrerà anche su ricambio liquidi e sgancio marmitte.L'orario di lavoro è articolato su turni di 8 ore anche notturni e qualche volta le risorse dovranno lavorare nel week end. Anche la disponibilità immediata è un requisito importante perchè la ricerca ha carattere d'urgenza e i candidati che saranno ritenuti idonei verranno inseriti in brevissimo tempo. Nello specifico, 30 figure verranno collocate nello stabilimento in Val di Sangro e 20 a Suzzara in provincia di Mantova.

 

E' possibile consultare l'annuncio nel dettaglio e candidarsi direttamente sul sito Orienta:https://www.orientajob.com/jobs.php

 

Operazione complessa in ambito portuale in materia di pesca e security condotta nella notte tra il 26 ed il 27 gennaio  dalla Capitaneria di Porto di Ortona

L’operazione, che ha visto l’impiego di personale della Motovedetta CP 885 e di personale a terra, rientra nel contesto dei controlli previsti in materia di sicurezza della navigazione, in materia di pesca e, più in generale, dai piani di security portuale approvati dalla Prefettura di Chieti in materia antiterrorismo.

Sono stati controllati tutti i varchi portuali, il corretto funzionamento dei sistemi di sorveglianza e il regolare svolgimento delle attività che normalmente si svolgono in porto in orari notturni.

L’attività si è concentrata anche su alcuni pescherecci al rientro in porto e su uno di essi sono state riscontrate diverse violazioni alle norme vigenti tra cui l’irregolare imbarco dell’equipaggio. In particolare è stato individuato un extracomunitario irregolare di nazionalità tunisina imbarcato. Sono state quindi attivate presso il Comando le procedure di fermo ed identificazione del soggetto che risultava destinatario di un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Pescara nel Luglio del 2016 per una serie di reati commessi in precedenza.

Lo stesso è stato quindi tradotto presso l’Ufficio di pubblica sicurezza per il seguito di competenza.

Il Comandante e l’Armatore del motopesca sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Sicurezza della navigazione, sicurezza del lavoro a bordo, sicurezza in ambito portuale e rispetto della normativa in materia di pesca rappresentano, tra le altre, le priorità nel lavoro quotidiano degli uomini della Guardia Costiera

Lunedì prossimo 30 gennaio alle ore 10 presso la sede della Regione Abruzzo a Pescara si decideranno le sorti di un’intera Comunità: è convocata infatti la Conferenza dei servizi per decidere sulla nuova autorizzazione di 15 anni da concedere o negare al Sansificio Vecere di Treglio.

Alla Conferenza parteciperanno l’ARTA- Abruzzo, la SASI, la ASL02 Lanciano-Vasto-Chieti e il Servizio gestione e qualità dell’acqua della Regione Abruzzo, oltre ai Comuni di Treglio e di Rocca San Giovanni.

Siamo sicuri che dopo molti anni di battaglie, si legge nel comunicato stampa, manifestazioni, cortei, dibattiti pubblici e inchieste giornalistiche e televisive che hanno visto NSC sempre in prima linea, dopo che l’intera popolazione frentana comprendente non solo gli abitanti di Treglio ma anche quelli dei Comuni vicini si è rivoltata contro la presenza inquinante del sansificio, dopo che le stesse istituzioni pubbliche a partire dall’amministrazione comunale di Treglio si sono espresse in tutti i modi per la cessazione di questa attività in loco, dopo la poderosa inchiesta che ha evidenziato tutta una serie di violazioni di legge e di reati ambientali, dopo il sequestro degli impianti e il processo penale tuttora in corso, dopo le promesse mai mantenute quantomeno di una delocalizzazione della struttura, dopo i tanti casi di malattie e patologie gravi riscontrate in zona.

In definitiva, sempre secondo Alessandro Lanci presidente di NSC, dopo un a fondata opposizione che va a vanti da anni nei confronti del sansificio ci aspettiamo che l’incubo di una intera comunità possa finalmente finire e in caso contrario si intensificherebbe un conflitto sociale che non gioverebbe a nessuno .
Le personalità pubbliche che dovranno decidere in merito hanno a disposizione tutti gli elementi chiari ed inequivocabili per fare l’unica scelta comprensibile all’opinione pubblica locale: non abbiamo dubbi che sarà questa a prevalere in nome della giustizia, della salute, della sana imprenditorialità e della pace sociale.

Il Presidente di Confindustria Abruzzo, Agostino Ballone, interviene sui disservizi determinatisi a causa del maltempo nei giorni scorsi e richiede a Regione e principali gestori della viabilità e dei servizi di telefonia e approvvigionamento elettrico una richiesta di incontro.

“Gli accadimenti meteorologici dei giorni scorsi hanno determinato in Abruzzo, e in particolar modo nelle zone più colpite, gravi e prolungati disservizi, nell’approvvigionamento elettrico, nella telefonia e nelle telecomunicazioni, nonché sulla viabilità. Oltre ai soliti gravi problemi sulle vie di comunicazione stradale, in particolare, ciò si è drammaticamente concretizzato in situazioni di enorme disagio e difficoltà sia per le utenze telefoniche e elettriche familiari che produttive, alcune delle quali lamentano una cessazione dei servizi in questione anche da 10 giorni, senza che ancora si sia data soluzione ai problemi stessi”.

Confindustria, pertanto, evidenzia come tali disservizi abbiano determinato e stiano determinando gravissimi e ingenti danni rilevabili in tutte le filiere produttive della Regione, da quelle strettamente Industriali a quelle dei Servizi e del Turismo, con ricadute anche sui lavoratori e occupazionali. Senza sottacere il danno di immagine che l’intera Regione ha subito in considerazione della mancata capacità di gestire servizi fondamentali per la società civile, in presenza di una anomalia meteorologica che comunque non giustifica i tempi e la vastità dei disservizi venutisi a creare e che, seppure eccezionale per l’Abruzzo, in altri contesti territoriali viene del tutto controllata e gestita.

Per quanto sopra Confindustria Abruzzo ha voluto avviare una serie di incontri con i principali gestori dei servizi di telefonia e fornitura elettrica –cominciando da TELECOM e ENEL- richiedendo un incontro urgente in cui poter fare il punto della situazione, dare soluzione immediata alle emergenze ancora in essere e, al contempo, valutare ed elaborare le iniziative e le soluzioni più idonee affinché nel futuro tali gravi situazioni emergenziali non abbiano a ripetersi. Inoltre, l’occasione sarà utile per convenire l’entità dei risarcimenti, e i relativi tempi e modalità di erogazione, da riconoscere alle imprese danneggiate.

Contestualmente analoga richiesta è stata rivolta al Presidente della Regione Abruzzo, affinché promuova l’attivazione di un tavolo congiunto che veda la partecipazione anche dei responsabili della gestione della rete stradale e autostradale abruzzesi

 

 

“Una Banca vicina al territorio”: è sempre stato questo il tratto distintivo della Bls prima e della Bper ora. E in linea con questo orientamento l'Istituto di Credito mette in campo un intervento concreto per alleviare i disagi di famiglie e imprese che hanno subito pesanti danni a causa del maltempo e del successivo terremoto che ha colpito nei giorni scorsi diversi centri dell’Abruzzo e delle Marche. La Bper, infatti, si legge in comunicato, mette a disposizione finanziamenti fino a 10 mila euro, della durata di 36 mesi, che saranno erogati a tasso zero per i primi sei mesi e successivamente al tasso fisso dell’1%. Per importi superiori, destinati alle sole imprese e fino a 30 mila euro, saranno erogati finanziamenti a tasso fisso dell’1%. Le domande potranno essere avanzate fino al 31 marzo 2017. “Con questo intervento – dichiara Guido Serafini, Responsabile della Direzione Territoriale Adriatica di Bper Banca – l’istituto vuole confermare attenzione e vicinanza ai territori così duramente colpiti dalle calamità, sostenendo le famiglie e le imprese nell’avviarsi il più rapidamente possibile lungo il cammino della ripresa”.

“La riforma delle Province è un pasticcio che paga il cittadino: le funzioni fondamentali rimaste in capo a tali enti riguardano principalmente la gestione delle strade provinciali e delle scuole superiori. I tagli imposti dalle ultime leggi di stabilità hanno compromesso la possibilità per le Province di rispondere alle legittime aspettative di sicurezza dei propri utenti nella fruizione di questi beni. È essenziale garantire le risorse necessarie per dare risposta alle giuste pretese degli studenti e delle loro famiglie, che chiedono edifici scolastici affidabili ed a norma, e per salvaguardare l’incolumità di coloro che si trovano a percorrere l’asse viario provinciale, la cui manutenzione da anni è ridotta al minimo e che gli ultimi eventi meteorologici hanno ulteriormente martoriato”. Il presidente della Provincia di Chieti e Sindaco di Lanciano Mario Pupillo, fa un'analisi della situazione economica-finanziaria in cui versano le Province, una situazione di difficoltà che impedisce di fatto di rispondere alle esigenze dei cittadini. Le carenze sono emerse tutte nei giorni dell'emergenza maltempo che ha messo letteralmente in ginocchio l'Abruzzo. Ora si contano i danni. La “questione Province” va affrontata senza ulteriori perdite di tempo. E domani Pupillo parteciperà alla conferenza stampa che si terrà a Pescara nella sede della Provincia, nella sala “Figlia di Jorio” alle 11.30. L'incontro sarà presenziato dal Presidente dell'Upi Achille Variali, insieme ad altri Presidenti delle Province abruzzesi oltre a quelli di Marche e Umbria e al Presidente della Provincia di Chieti. Un vero e proprio summit con il prioritario obiettivo di fare chiarezza su quanto è successo e sui rischi che ancora ci sono in queste martoriate regioni e “chiedere con forza , al nuovo Governo, le risorse e gli strumenti necessari per continuare ad erogare i servizi di competenza.”

 

 

Anche l'ultima speranza si è spenta, finita insieme al numero ufficiale delle vittime e a quelle poche terribili parole: bilancio definitivo, 29 morti, 11 superstiti tra cui quattro bambini. I soccorritori che hanno lavorato in condizioni indicibili con determinazione, competenza e cuore hanno portato a termine il loro compito. Finito dopo una settimana da quel maledetto 18 gennaio quando la valanga si è abbattuta cancellando in pochi secondi l'hotel Rigopiano di Farindola, inghiottendo vite e progetti, lasciando nella disperazione tante famiglie.Un lavoro di recupero seguito da tutti, soprattutto dai famigliari che ancora credevano in un miracolo che confidavano in un fato buono. Già da ieri però le speranze si erano ridotte mentre cresceva di pari passo la disperazione. E in 29 non ce l'hanno fatta, rimasti imprigionati in quell'inferno di neve e macerie. Tra questi la coppia di parrucchieri di Castel Frentano, Luciano e Silvana che avevano deciso di trascorrere qualche giorno nella tranquillità dell'Hotel Rigopiano prima di ricominciare il lavoro nel loro nuovo e accogliente salone. I loro nomi non sono ancora ufficiali, ma la loro foto che li mostra sorridenti e uniti è già comparsa sugli schermi televisivi insieme a quelle degli altri sfortunati ospiti dell'albergo. Ci sono ancora nomi da dare, ma è questione di ore. Fino all'ultimo nel centro frentano si è pregato, continuando a credere nel miracolo. Poi la resa, di fronte ai numeri inconfutabili di una tragedia che forse poteva essere evitata. Sarà l'inchiesta della magistratura ad accertare la verità e tutti speriamo che si vada davvero fino in fondo che si individuino le responsabilità e non per una mera caccia alle streghe, ma perché è giusto e sacrosanto sapere. Per il rispetto nei confronti di chi non c'è più, per il dolore immenso delle famiglie che hanno vissuto giorni sprofondando in un pozzo senza fine e che ora chiedono giustizia e verità, mentre talk e tg ripetono e ripropongono in un drammatico ritornello, le telefonate di Giampiero Parete al 118, del prof Quintino Marcella. Si continua a vivisezionare parole, frasi e intenzioni. E in effetti a cominciare da quelle accorate richieste di aiuto, anzi da prima che la valanga travolgesse l'hotel, sono tante le incongruenze, le superficialità, la sottovalutazione dell'emergenza neve che cadeva abbondante da giorni e che avrebbe dovuto destare qualche preoccupazione in più anche nella direzione del Rigopiano. “Si chiudono le scuole per ragioni di sicurezza, perché non si chiudono anche gli alberghi quando le situazioni sono oggettivamente difficilissime e gravi?” ha ribadito davanti ai microfoni con lucidità impressionante il padre di Stefano Feniello, il giovane arrivato il giorno prima della tragedia con la fidanzata Francesca Bronzi (che si è salvata) per festeggiare il suo 28esimo compleanno, e che è tra quei 29 che non ce l'hanno fatta. Anche sei nei primi giorni, nella giostra di notizie, di conferme e smentite, il suo nome era comparso tra quelli dei salvati. Una gioia che è durata poco e la mazzata poi è stata ancora più pesante. L'inchiesta andrà avanti, e ci auguriamo, è bene ribadirlo, senza sconti, né perdite di tempo. In queste ore terribili che hanno segnato la fine di ogni ogni speranza, c'è spazio solo per il dolore come quello di Nicola ed Elia, i figli di Luciano e Silvana, niente potrà restituire loro il sorriso, il calore, l'affetto di quei genitori molto speciali. Avranno bisogno dell'affetto di un paese intero per provare ad andare avanti.(p.d.f.)

Si chiama “ABRUZZODAI” il concerto benefico ideato e diretto dal bassista abruzzese Enrico Bevilacqua che si svolgerà ad Atessa (Ch) sabato 4 febbraio alle ore 20 presso l'Auditorium Italia. Il ricavato dell’evento, che è patrocinato dal Comune di Atessa, sarà interamente devoluto alle popolazioni e ai paesi abruzzesi duramente colpiti dal sisma. Tre ore spettacolo alle quali parteciperanno oltre trenta tra artisti e band: Antonella Bucci, Lorenzo Tucci, Michele Di Toro, Natascia Bonacci, Lucy Campeti, Vincenzo Olivieri, Mauro Mengali, Claudio Filippini, Roberto Di Virgilio, Luisiana Lorusso, Maurizio Rolli Band, Lusy Campeti, Nicola Oliva, Danny Manzo project, Claudia D’Ulisse, Terzacorsia, Latin Fire, Crossroads, Inserto, Gianni De Chellis, Andrea Castelfranato, Compagni di Viaggio, Giani Filippone Project, Cris Bertini Band, Claudia Pantalone duo, Erika secondino duo, Davide Ciarallo, Stefano Sastro, Michelangelo Brandimarte, Angelo Valori, Ritmia, Egidio Marchitelli e Fratelli di Taglia. Questa la line up del concerto ma non sono esclusi altri artisti che potrebbero aggregarsi nei prossimi giorni.

Il biglietto di ingresso prevederà un contributo minimo di 10 €.

“Lo show non mancherà – spiega il direttore artistico Enrico Bevilacqua - e la bellezza di questa iniziativa risiede proprio nella sua giustissima causa”.

La serata non si concluderà all'Auditorium ma continuerà con una notte bianca organizzata dai locali del centro di Atessa che hanno deciso di aderire all’evento: l’Andriano Pub, Muzajk, Bar Jolly e Mainea.

“Il 4 febbraio – aggiunge Bevilacqua - non si può mancare, qui in Abruzzo di eventi catastrofici ne abbiamo avuti tanti. La risposta di noi musicisti è ABRUZZODAI, un evento al quale tutti gli artisti parteciperanno gratuitamente”.

“Con la violenza della natura ci siamo dovuti confrontare, ma la nostra gente è abituata a lottare. Avanti Abruzzo insieme ci riusciremo a rialzare, non si può tifare e far finta di niente, rispettiamo il dolore della nostra gente”: questa la scritta che campeggiava domenica scorsa allo stadio di Pescara dove i biancazzuri hanno affrontato il Sassuolo e sono stati sconfitti. Pure la batosta calcistica. Ma in questa occasione l'amarezza per aver perso non è così forte, sono altri i pensieri che affollano la mente e il cuore degli abruzzesi e pure dei tifosi, anche degli irriducibili. Sono in quelle parole che invitano alla speranza, che ricordano la forza e la determinazione del popolo abruzzese che spesso ha dovuto fare i conti con le avversità, con una natura non troppo benigna. Le incitazioni calcistiche, gli slogan di rito, gli applausi hanno lasciato posto a un silenzio composto, anche la rabbia e la delusione del risultato sono state contenute in nome di una tragedia che a pochi chilometri continua a consumarsi. Il pensiero di tutti è là, insieme ai soccorritori che mai hanno abbandonato la speranza di trovare ancora qualcuno in vita tra i 17 dispersi, è con il dolore e la disperata attesa dei famigliari che da quasi una settimana sono costretti a convivere con lo stillicidio di notizie, conferme e smentite, in un' altalena tremenda di sensazioni, tra paura e speranza. Il pensiero di tutti è rivolto anche a quella mail finita sul tavolo del presidente della Provincia di Pescara il giorno dopo la tragedia, a quella telefonata del prof. Quintino Marcella non presa nella giusta considerazione, insomma a una serie di fattori che avrebbero condizionato e ritardato i soccorsi, all'inchiesta aperta dalla Procura. E gli interrogativi sono tanti. La tragedia dell'Hotel Rigopiano poteva essere evitata? (p.d.f.)

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